Un altro passo falso, il secondo in tre giorni che complica il sogno scudetto. Dopo lo 0-3 incassato dal Milan all’Olimpico, la Lazio cade ancora nell’anticipo della 31esima giornata di Serie A. Succede al Via del Mare, casa del Lecce che la spunta 2-1 e conquista tre punti d’oro nella rincorsa alla salvezza. Partenza a mille nei primi istanti di gioco: dopo 70 secondi è Immobile a bussare alla porta di Gabriel, sul ribaltamento di fronte arriva addirittura il vantaggio di Mancosu.

Splendido il sinistro del capitano giallorosso, ma il controllo a inizio azione è viziato da un tocco col braccio: episodio sul quale interviene il Var e che porta all'annullamento del gol. Regolarissima invece la rete di Caicedo al 5’, vantaggio propiziato dal grave errore di Gabriel nel disimpegno coi piedi. Calderoni non trova la porta, Immobile si arrende invece all’uscita puntuale di Gabriel.

Alla mezz’ora ecco l’1-1 del Lecce: Falco sfonda sulla destra e indovina il cross per la testa di Babacar, bravo a girare alle spalle di Strakosha. Finale di tempo nervoso e da un ulteriore episodio importante: Patric tocca col braccio su Calderoni, lo specialista Mancosu va dal dischetto ma calcia alto sprecando un rigore dopo 10 trasformazioni di fila tra Serie A e B.

Secondo tempo che si apre sulla stessa falsariga. Mancosu spaventa Strakosha con un destro deviato, corner battuto da Saponara che porta al colpo di testa vincente di Lucioni per la rimonta del Lecce. Pericoloso Milinkovic-Savic dagli sviluppi di calcio d’angolo, imprecisione che paga anche Petriccione al tiro.

Si rinnova il duello tra Mancosu e Strakosha vinto dal portiere biancoceleste, dall’altra parte Gabriel si conferma double face: più che rivedibile coi piedi, strepitoso nei riflessi su Adekanye e Milinkovic-Savic da pochi passi. C’è tempo anche per il rosso diretto a Patric, reo di aver morso il braccio di Donati.

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