Una delegazione del governo ad interim del Presidente dell’Assemblea Legislativa del Venezuela, Juan Guaidò, è stata ricevuta presso la Camera dei Deputati da alcuni dirigenti del Partito Democratico. La delegazione venezuelana era composta da Isadora Zubillaga (Vice Ministra degli esteri), Mariela Magallanes (rappresentante in Italia dell’Assemblea Nazionale venezuelana) e Armando Armas (Presidente Commissione Affari Esteri); per il Partito Democratico erano presenti il Vice Presidente della Commissione Esteri della Camera Piero Fassino, il Responsabile esteri Emanuele Fiano, il Responsabile italiani nel mondo Luciano Vecchi e il coordinatore per il Sudamerica Fabio Porta.

Al centro dell’incontro la delicata situazione del Venezuela e i suoi ultimi sviluppi. La delegazione venezuelana ha fatto riferimento con preoccupazione al deteriorarsi della situazione politica nel Paese, a partire dal rinnovo unilaterale del CNE (Consiglio Nazionale Elettorale) ordinato dal Tribunale Superiore di Giustizia (TSJ), che getta una pesante ombra sulla possibilità di organizzare elezioni trasparenti e credibili. Anche la recente minaccia di espulsione dell’ambasciatrice dell’Unione Europea, a seguito dell’applicazione delle sanzioni nei confronti di undici dirigenti del governo venezuelano, è stata indicata come elemento significativo relativamente all’atteggiamento autoritario del governo. Infine, a conferma del quadro di incertezza democratica e delle continue violazioni in materia di diritti civili, la delegazione ha ricordato i contenuti della recente nuova relazione dell’Alto Rappresentante delle Nazioni Unite sui diritti umani Michelle Bachelet.

La delegazione del PD ha ribadito come in campo internazionale sia proprio la difesa dei diritti umani, civili e politici, una opzione chiara ed irrinunciabile delle proprie politiche e in questo senso ha confermato ai rappresentanti del Presidente Guaidò la solidarietà del partito al popolo venezuelano in lotta per restituire al Paese la piena vivibilità civile e democratica. In questo senso l’Italia è impegnata in tutte le sedi, e anzitutto nell’ambito dell’Unione Europea, a sostenere tutte le iniziative in grado di favorire un vero e costruttivo negoziato tra le parti che punti ad una soluzione democratica della grave crisi in atto, a partire dalla costituzione di un governo di emergenza nazionale e, quindi, dalla indizione di elezioni nel pieno rispetto di tutte le condizioni minime di sicurezza, trasparenza e agibilità politica di tutte le forze in campo.

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