(foto depositphotos)

Il Flygskam o vergogna di volare e’ un sostantivo svedese ed indica la sensazione di colpa associata ai viaggi aerei che causano gas serra ed inquinano. Coniato in Svezia già nel 2017, flygskam è entrato nel vocabolario comune. L'attivista adolescente Greta Thunberg ha reso popolare il concetto, spesso parlando di come ha evitato i viaggi aerei per ridurre la sua impronta di carbonio. Quando aveva bisogno di arrivare negli Stati Uniti quest'anno, ha preso una barca a vela andata e ritorno. Poiché l'impatto ambientale del trasporto aereo è diventato al centro dell'attenzione dei consumatori, diverse compagnie aeree hanno riconosciuto un problema crescente nella vendita dei biglietti aerei. I viaggi aerei in Svezia ad esempio sono diminuiti nel 2018, mentre le vendite dei biglietti di treno sono aumentate. Le principali compagnie aeree tra cui EasyJet hanno annunciato che spenderanno decine di milioni di euro in progetti di riforestazione per compensare l'anidride carbonica emessa dai loro voli. L'amministratore delegato di Scandinavian Airlines l'ha definita una "questione esistenziale" per la compagnia.Le emissioni di anidride carbonica degli aeromobili rappresentano solo il 2% circa delle emissioni artificiali annuali globali. Ma l'impatto sul riscaldamento totale è molto più grande, perché gli aerei emettono altri gas che hanno un effetto di riscaldamento, inclusi ossido di azoto e scie (quelle code bianche di vapore acqueo ghiacciato visibili dal suolo). Detto questo, i sostenitori di flygskam affermano che la soluzione migliore - almeno per ora - è semplicemente volare di meno e molti europei responsabili lo stanno gia’ facendo da tempo.

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