Caro Direttore, in Commissione Esteri sono intervenuta nel corso dell’audizione di Franco Frattini, già Ministro degli Affari Esteri, svoltasi nel quadro della consultazione che la stessa Commissione sta sviluppando sull’istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all'estero. Il Ministro Frattini, nel suo intervento, ha sottolineato tra le diverse esigenze, quella di avere una Commissione bicamerale non eccessivamente pletorica per assicurare una sua maggiore incisività e quella di sviluppare un impegno per la proiezione dell’Italia nel mondo sempre più legato all’interrelazione tra i diversi soggetti che agiscono sul piano culturale e scientifico, della promozione commerciale e dell’offerta dei servizi ai connazionali e alle imprese.

In questo contesto, Frattini si è soffermato sia sul ruolo delle eccellenze italiane nelle realtà locali che sul contributo dato dalla presenza più diffusa dei nostri connazionali, soprattutto alla luce delle nuove mobilità. Ho ritenuto di raccogliere queste sollecitazioni per sottolineare come la comunità italiana in Canada sia effettivamente molto integrata in termini professionali e interculturali e come quella negli Stati Uniti sia notoriamente molto ricca di figure di punta e di eccellenze che potrebbero dare un notevole contributo di collaborazione e di specializzazione alla ripresa dell’Italia, soprattutto del Mezzogiorno. Per questo, ho richiamato le misure di incentivazione che l’attuale governo sta sviluppando per il rientro delle eccellenze e ho chiesto all’esperto interlocutore quali, secondo lui, possano essere le modalità per fare avanzare questi processi.

Dopo l’intervento dell’on. Fassino che ha ricordato che la composizione della commissione deve comunque assicurare la rappresentatività di tutte le forze parlamentari e anche una maggiore risonanza della situazione degli italiani all’estero nell’opinione pubblica, Franco Frattini, in risposta alle mie sollecitazioni, ha sottolineato come lo strumento del partenariato congiunto tra le università italiane e straniere possa favorire, anche per tempi delimitati, il ritorno di qualificate competenze e di esperienze che possono essere un fattore molto utile di ripresa e di rinnovamento del sistema Italia.

Francesca La Marca, Ph.D.

Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America

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