De Laurentiis, presidente del Napoli (Depositphotos)

Aurelio De Laurentiis è un fiume in piena prima della riunione in Lega. Il presidente del Napoli non vuol saperne di cominciare la prossima stagione il 12 settembre, pochi giorni dopo la finestra per le nazionali e soprattutto meno di tre settimane dopo la finale di Champions, ultimo atto della tormenta annata 2019-20.

Gravina mi ha sempre detto: è una follia partire il 12 settembre", afferma De Laurentiis. "Ci sono le partenze alla fine di agosto per le nazionali e poi ci sono cinque società impegnate in Europa chissà fino a quando. Poi dobbiamo dare almeno dieci giorni di riposo ai calciatori e poi, appunto, le nazionali. E allora quando facciamo il ritiro? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori gli imprenditori. La politica se non pensa all'economia, farà sempre acqua”.

Quindi un attacco al Comitato tecnico scientifico, che vuole tenere gli stadi chiusi ancora a lungo: "I politici non dovrebbero andare in vacanza. Abbiamo questi geni del comitato, non so dove li abbiano trovati. Basterebbe che le 20 società facessero causa per un miliardo a questi signori e accadrebbe lo scandalo. Questi sono grandi cervelli o cervellotici? O il Paese riprende o fallisce. Già nel 2017 eravamo sulla strada del fallimento ed eravamo sotto schiaffo da tantissimi anni, ora siamo sotto terra. Se ci vogliono mettere una lapide sopra non lo so, dobbiamo emigrare ma per andare dove? Ce lo dicessero".

Ce n'è anche per l'Uefa: "Col Barcellona sarà una grande partita. Ma io telefono, chiedo: è molto imbarazzante. Sento arrivare dalla Spagna delle grandi perplessità e paure e loro fanno finta di nulla. Che ci vuole a dire che non si va a Barcellona ma in Portogallo, in Germania, a Ginevra. È come se stessimo a scuola: alla Uefa non c'è nessuno che sa fare impresa coi soldi nostri. Se hanno deciso che la Champions si fa in Portogallo e l'Europa League in Germania, credo che per gli ottavi possiamo andare in Portogallo o in Germania, non capisco perché rimanere in una città che presenta grosse criticità”.

Infine sul nome caldo per l'attacco, Victor Osimhen, il cui acquisto è stato di fatto formalizzato. Per il Tweet, però, bisognerà attendere ancora un po': “Osimhen? Aspettate qualche giorno”. Parola di presidente.

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