Quella di mercoledì sera è stata l’ultima seduta del Comites alla quale ha assistito la dottoressa Antonella Vallati, capo della cancelleria consolare di Montevideo. Su proposta di diversi consiglieri il Comites ha annunciato di voler rendere omaggio alla funzionaria del ministero degli Esteri con una lettera -inedita nel suo genere- in segno di riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni.

“Sono stati 5 anni difficili ma bellissimi che porterò sempre con me” ha affermato la Vallati molto emozionata alla fine della seduta lasciando un messaggio ricco di speranza. “Ho sempre creduto nell’importanza del Comites come organo di rappresentanza vicino ai cittadini. Per questo sono molto contenta nel vedere oggi la partecipazione di quasi tutti i consiglieri nonostante le divisioni che ci sono state in passato. C’è chi dice che in Uruguay i 130mila italiani sono scomparsi”.

“Non è vero” ha energicamente ripetuto. “Questi italiani ci sono ma devono essere aiutati, incoraggiati e coinvolti. I discendenti hanno bisogno di riconoscersi in questa italianità che a volte sembra essere sonnolente. Ecco perché” -ha concluso la Vallati nel suo saluto- “progetti come quello sulla ricerca dell’emigrazione che sta organizzando il Comites sono estremamente importanti. Mi sono spesa molto per questo progetto perché credo che sia un modo per iniziare a svegliare quell’italianità che spesso non trova spazio”.

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