Una luce bianca naturale, priva di raggi ultravioletti, può uccidere in pochi minuti qualsiasi batterio o virus, compreso il nostro ospite meno atteso. Si tratta di una semplice, comune lampadina al Led, potrebbe diventare l’arma più potente, e senza controindicazioni di sorta, per sanificare gli ambienti chiusi.

A cominciare dalle scuole, i luoghi di lavoro, gli spazi pubblici condivisi, gli uffici. Ma soprattutto le scuole. Funziona in questo modo: le frequenze luminose emesse dal Led agiscono da sanificatori automatici. Questo perché attraverso le sue onde elettromagnetiche la luce scinde, separa in due le molecole d’acqua presenti nei microrganismi. Come batteri e virus, appunto: in questo modo ne inibiscono la capacità riproduttiva, uccidendole.

Il progetto italiano testato dal Policlinico Militare Celio di Roma e premiato dall’Onu potrebbe risultare decisivo per la ripartenza dell’attività scolastica. Nelle scorse settimane la P &P, titolare del brevetto in Italia, ha presentato il progetto al ministero della Sanità per essere autorizzato a mettere in opera la tecnologia nelle scuole. Nel frattempo alcuni licei nel sud Italia hanno già deciso di utilizzarla senza aspettare il Ministero. I risultati dei test della lampadina al Led (Biovitae il suo nome) sono stati pubblicati a luglio e sono stati molto più che incoraggianti: la lampadina elimina il coronavirus al 99,83%.

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