Non so se è una stella ma è certo che mentre si confermava Kulusevski, è nato Gianluca Frabotta, 21 anni, romano, Under tutto, terzino sinistro con gran tiro… sinistro. Pupillo dell’ex allenatore dell’Under 23 juventina, tale Pirlo, poi chiamato a sostituire Sarri. Andrea s’è portato dietro – bravissimo – la prima idea che ha fatto onestamente la sua parte da difensore essendo costato meno, molto meno dell’infortunato De Ligt, praticamente il "rosso" del bilancio.

Gianluca – felice rappresentante del new deal juventino insieme a Weston McKennie – s’è rivelato anche portafortuna, visto che mentre cercavamo di identificarlo meglio sul campo, la Juve andava in gol con Kulusevski, il ragazzo svedese suo già da mesi, che temevo perduto nel guazzabuglio creato da Dzeko e Suarez (passi per il primo, follìa il secondo che ha appena imparato a…mordere in italiano ma non potrà parlarlo a Torino) mentre sta trovando il suo posto a fianco di Ronaldo, felicemente in gol sennò s’arrabbia.

Avevo scommesso su Kulusevski dieci mesi fa, ammirandolo in un Bologna-Parma; non sono solito sprecarmi in elogi per novizi, per Dejan feci un’eccezione, e mi cito con piacere: "La mia esperienza – scrivevo – giustifica l’ammirazione di un ragazzo che ha un rapporto intimo con la palla, con gli spazi, con i compagni che lo assecondano in azioni visibilmente destinate al successo. Il gol segnato al Bologna è stato tanto bello che ha attutito la sofferenza del tifoso rossoblù". Mi complimentai con D’Aversa, allora, che aveva completato il lavoro su Dejan iniziato da Gasperini.

A proposito di D’Aversa, inspiegabilmente sparito, il Parma del debutto ha consentito al Napoli di ripresentarsi tale e quale l’ha ricostruito Gattuso dopo la misteriosa parentesi ancelottiana: il Carlo che conoscevo l’ho ritrovato a Liverpool con l’Everton partito a mille. Succede. È il bello del calcio. Bellissimo è Mertens, il gioioso sopravvissuto alle pazziate di De Laurentiis che però se lo tiene caro: iniziare un nuovo campionato con il solito gol del solito Mertens dà sicurezza al gruppo. In particolare a Insigne, ritrovato tosto e lucido e preciso come nei giorni migliori.

L’Inter salta la "prima", forse l’abile (rinato) Marotta sapeva già che Vidal sarebbe arrivato ieri. Ragazzi, è partito il campionato. È già una buona notizia. Buonissima la ripartenza di Diletta Leotta. Promettente il debutto fiorentino della Var di basso profilo. Prima di estinguersi. Ottima la prima di Pirlo. Eppoi viva gli stadi che hanno aperto le porte ai simbolici Mille, gli invitati anticipatori degli eserciti di tifosi pronti a scendere…in curva. Prima di cantar vittoria, però, sconfiggiamo la paura. Adelante, amico pallone. Con giudizio.

Italo Cucci

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome