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Il raddoppio dello stipendio al presidente dell’Inps Pasquale Tridico anche ieri è stato tra i temi più trattati in Italia. Alcune voci hanno anche affermato che l’aumento era stato stabilito dal primo governo Conte, quando alla maggioranza c’era anche la Lega (esattamente nel gennaio 2019). Ma ieri Matteo Salvini ha smentito questa ricostruzione: "Falso, la decisione è stata presa il 7 agosto dai ministri Catalfo e Gualtieri". Ospite della trasmissione ‘Mezz'ora in più’ su Rai 3, il numero uno della Lega alla domanda se Tridico si debba dimettere ha detto: "Sì, ma non per l'aumento dello stipendio: da fine settembre ci sono migliaia di madri e padri che aspettano il loro assegno dalla scorsa primavera". Ma è tutta l’opposizione a volere la testa del presidente dell’istituto previdenziale. Durissima Giorgia Meloni, leader di FdI: "Se Di Maio e Conte erano a conoscenza dell'aumento di stipendio a Tridico significa che hanno mentito agli italiani: chiariscano immediatamente la loro posizione. Gli italiani hanno il diritto di conoscere la verità su questo scandalo". Sulla stessa linea Giuseppe Moles, vice presidente dei senatori di Forza Italia: "Le dimissioni di Tridico e di chi lo ha nominato sarebbero l'unico vero segno di rispetto per gli italiani". Molto critico anche il leader di Azione Carlo Calenda: "Tridico si deve dimettere. Anzi per meglio dire si doveva essere già dimesso, per come ha gestito i programmi dell'emergenza. Sono favorevole a pagare molto bene chi lavora per lo Stato, ma ogni provvedimento riguardante le remunerazioni deve essere adottato con trasparenza".

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