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Caro Direttore, sulla TARI il Governo non ha ancora chiarito in maniera ufficiale e inequivocabile che lo sconto dei due terzi a favore pensionati italiani iscritti all’AIRE è ancora in vigore, tanto è vero che ci giungono segnalazioni da parte di nostri connazionali pensionati ai quali i comuni dove è ubicato l’immobile di loro proprietà hanno chiesto il pagamento dell’intero importo. Ho chiesto perciò al Dipartimento delle Finanze del MEF di chiarire ufficialmente la confusione che si è creata e fornire una interpretazione autentica della normativa attualmente in vigore anche per i comuni che non vogliono o non sono in grado di interpretarla correttamente.

Ecco i fatti. La legge di Bilancio per il 2020 ha abrogato l’articolo 13, commi da 1 a 12-ter e 13-bis, del decreto legge n. 201 del 2011 che, come modificato dall’articolo 9-bis, comma 1, della legge n. 80/2014, aveva introdotto l’esenzione dall’IMU per i pensionati iscritti all’AIRE titolari di pensione estera e proprietari di immobili in Italia non locati o dati in comodato d’uso. Tale articolo 9-bis, ora abolito, oltre che a introdurre l’esenzione dall’IMU per i pensionati succitati aveva anche, al comma 2, disposto che l’imposta comunale TARI fosse applicata in misura ridotta di due terzi per gli stessi soggetti. Questa ultima misura, sebbene le disposizioni introdotte con l’art. 9-bis non esistono più perché abrogate dalla Legge di Bilancio per il 2020, sembrerebbe sia ancora in vigore, perché sempre la stessa legge di Bilancio aveva stabilito che restassero ferme le disposizioni che disciplinano la tassa sui rifiuti TARI.

In parole povere l’eliminazione delle misure agevolative per i pensionati italiani residenti all’estero riguarderebbero solo l’IMU ma non la TARI. Informalmente questo è anche l’orientamento del Dipartimento delle Finanze del MEF che però non ha mai emanato provvedimenti o interpretazioni ufficiali, dando probabilmente per scontato che la riduzione della TARI sia rimasta in vigore. Purtroppo proprio a causa della mancanza di un chiarimento ufficiale alcuni comuni italiani hanno attuato le nuove normative in maniera restrittiva accreditando così l’interpretazione che la Legge di Bilancio abbia eliminato sia l’esenzione dall’IMU che la riduzione della TARI.

Ho chiesto al MEF quindi di predisporre un chiarimento formale e pubblico, anche per i comuni italiani, sulla scorta di quanto il Dipartimento delle Finanze del MEF mi ha già chiarito informalmente e cioè che rimane comunque in vigore la riduzione (pari a due terzi) prevista per i pensionati iscritti all’AIRE in materia di tassa sui rifiuti (TARI) (anche se tuttavia è bene ricordare che su tale agevolazione residuale pende ancora la procedura di infrazione da parte della Commissione europea relativa all’applicazione di regimi preferenziali, in materia di IMU, TASI - vigente prima dell’anno 2020 - e TARI).

Angela Schirò

Deputata PD - Rip. Europa - Camera dei Deputati

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