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L'evoluzione del coronavirus in Europa è "molto seria". Preoccupa la diffusione sempre più rapida dei tassi di infezione e il veloce aumento del numero dei decessi nel vecchio Continente. Il direttore dell'ufficio regionale dell'Oms, Hans Kluge, non ha usato mezze misure per descrivere la situazione in Europa. Durante il consueto briefing sull’evoluzione della pandemia l’Alto funzionario ha utilizzato parole allarmanti. "Il numero di casi di coronavirus al giorno è in aumento, così come i ricoveri in ospedale. Il Covid è adesso la quinta causa di morte in Europa ed è stata raggiunta la soglia di 1.000 morti al giorno". Gli esperti continuano a ripetere che non bisogna abbassare la guardia. "Se il virus troverà un'opportunità di trasmissione tra le persone, emergeranno nuovi focolai", le parole della dott.ssa Maria Van Kerkhove, a capo della task force Covid-19 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Il direttore delle emergenze dell'Oms, Mike Ryan, ha detto che "in ogni singolo paese in cui si è alleggerita la pressione sul virus, e dove il virus circola ancora a livello comunitario, c'è stato un ritorno indietro nel numero di casi. La domanda ora è quanto saranno efficaci le autorità nel predisporre misure per reagire a questo aumento dei numeri". Secondo Sarah Fortune, professoressa della Harvard's School of Public Health, "dobbiamo considerarci sempre a rischio fino a quando non avremo l'immunità - cosa che nessuna comunità ha ottenuto - o finché non avremo un vaccino. Parlare di prima o seconda ondata non è un concetto super preciso".

Da Bruxelles si fa sentire la commissaria europea per la salute Stella Kyriakides che ha esposto la grande preoccupazione delle Istituzione per sempre più rapido dei tassi di infezione in tutta l'Ue. "Il tempo corre – ha dichiarato il commissario- e la prima priorità di tutti dovrebbe essere quella di fare ciò che serve per evitare le conseguenze devastanti, sociali ed economiche, dei lockdown generalizzati". "E dobbiamo tutti prepararci per i prossimi passi - ha aggiunto Kyriakides. Il vaccino non sarà la bacchetta magica, "ma giocherà un ruolo centrale per salvare vite umane e contenere la pandemia. E quando sarà trovato un vaccino sicuro ed efficiente, dobbiamo essere pronti a lanciarlo il più rapidamente possibile e costruire la fiducia dei cittadini nella sua sicurezza ed efficacia. I vaccini non salveranno vite umane, le vaccinazioni lo faranno". Molti scienziati sono preoccupati da quanto potrà avvenire in autunno, quando si teme una più ampia diffusione. "È molto probabile: sappiamo che il Covid-19 si trasmette tramite goccioline e aerosol, e durante la stagione invernale, quando le persone tendono a stare principalmente in stanze chiuse, automaticamente si avrà un aumento dei numeri", l'opinione di Jürgen Haas, a capo del dipartimento di medicina infettiva all'Università di Edimburgo. Proprio per questo, come sottolineato dai funzionari tedeschi, sarebbe stato importante ridurre i casi durante l'estate, quando gli europei sono più propensi a stare all'aperto. "Stando a quanto sappiamo finora, è più facile mantenere bassi i numeri in questa stagione rispetto all'autunno e all'inverno", le parole di Helge Braun, capo dello staff di Angela Merkel. Record di casi positivi in Germania con 6.638 infetti dal virus. Il precedente primato di casi in 24 ore risaliva al 28 marzo quando ne erano stati registrati 6.294. Data la curva di crescita "talvolta molto ripida" in alcune zone della Germania, "saranno introdotte limitazioni nei contatti nelle zone dove le nuove infezioni superano i 50 nuovi contagi per 1000 abitanti sia in pubblico che in privato": ha annunciato la cancelliera Angela Merkel. "Sappiamo che i dati di riflettono gli accadimenti dei dieci giorni precedenti e quindi se introduciamo delle misure dobbiamo aspettare dieci giorni per vedere se la dinamica dell'epidemia si è fermata o diminuita e solo allora vedremo se sono necessarie altre misure" ha aggiunto. Resta estremamente seria la situazione in Francia dove, il presidente Emmanuel Macron ha annunciato ai francesi l'inedito provvedimento di coprifuoco per 6 settimane a Parigi e altre 9 città in situazione critica con l'epidemia. Il primo ministro Jean Castex ha poi chiarito in una conferenza stampa, i dettagli del provvedimento in vigore da sabato. Il coprifuoco, oltre alla capitale, riguarda Lille, Grenoble, Lione, Aix-en-Provence, Marsiglia, Montpellier, Rouen, Tolosa e Saint-Etienne. In queste zone metropolitane interessate dal provvedimento vivono 20 milioni di persone. Si inizia questo sabato per almeno quattro settimane, che potrebbero diventare sei se il Parlamento approva. Il governo era spaccato tra i rigorosi, tra cui il ministro della Salute, che volevano il coprifuoco e altri che invece pretendevano misure più soft. Alla fine ha vinto la linea dura. Anche se sarà possibile spostarsi nel territorio, quindi i proprietari delle seconde case potranno facilmente cambiare città per aggirare il divieto grazie anche al telelavoro e allo stop di 15 giorni delle scuole per le consuete vacanze di Ognissanti. Previste multe salate per chi non rispetta le regole: 135 euro per la prima infrazione, 1500 dalla seconda. Le cifre di ieri mostrano un ulteriore aggravamento della situazione sanitaria, con oltre 100 morti in 24 ore e 193 ingressi nei reparti di rianimazione degli ospedali, un fenomeno quest'ultimo che preoccupa fortemente le autorità dopo le esperienze critiche della prima ondata del Coronavirus in primavera. La vicina Spagna è la malata dell'Unione europea, con oltre 908mila infezioni dall'inizio della pandemia, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Il Paese figura al settimo posto per contagi a livello mondiale, dopo Stati Uniti, India, Brasile, Russia, Argentina e Colombia. In Catalogna resteranno chiusi per 15 giorni bar e ristoranti, mentre Madrid rimane in lockdown parziale. Non va meglio altrove. In Portogallo, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 2027 nuovi casi, sono vietate le riunioni con più di cinque persone ed è stato imposto il tetto dei 50 invitati a battesimi e matrimoni. Anche in Italia si è registrato il numero più alto di contagi giornalieri: 7332 contro i 6557 del 21 marzo scorso, ma i tamponi allora furono 26.336 contro i 152.196 del 14 ottobre. Dopo il gran rifiuto dei Paesi Bassi di adottare misure anti Covid 19 più invasive cade di fronte al picco di contagi. Anche nel Paese è blocco parziale: tutti i bar, caffè e ristoranti chiuderanno da stasera e la vendita di alcol e cannabis sarà vietata dopo le 20.00.Il primo ministro Mark Rutte ha anche imposto l'utilizzo delle mascherine dalle persone di età superiore ai 13 anni in tutti gli spazi interni. "È un messaggio difficile e le nuove regole faranno male - dichiara Rutte - ma è l'unico modo, perché i fatti non mentono. Dobbiamo essere più severi con noi stessi e più severi con il nostro comportamento".

Il Belgio è vicino al punto di non ritorno. Una situazione gravissima dove preoccupa la crescita dei contagi. Ogni giorno 150 persone finiscono in ospedale per il Covid e presto il sistema sanitario potrebbe arrivare al collasso. Non accenna a migliorare la situazione in Gran Bretagna dove i laburisti chiedono un lockdown nazionale. Il Partito laburista all'opposizione punta il dito contro il piano del governo e sottolinea la necessità di misure di isolamento a livello nazionale. Dice Keir Starmer, leader del partito Laburista: "Per questo chiedo una pausa di due o tre settimane in Inghilterra. È necessaria una serie temporanea di restrizioni chiare ed efficaci per invertire la tendenza delle infezioni e dei ricoveri ospedalieri". Londra passerà al livello di "allerta alta" a partire da sabato a mezzanotte, il secondo nella scala delle restrizioni imposte dal premier britannico Boris Johnson. La misura prevede il divieto di riunioni in casa con amici. Da lunedì prossimo l'Irlanda del Nord chiude le scuole per due settimane, mentre già da oggi sarà consentito solo il cibo da asporto. I cittadini provenienti dalle aree a rischio non posso recarsi nel Galles. Molto seria la condizione dei contagi e delle morti in Russia. Dove il numero di vittime di COVID-19 è aumentato di 286 unità nelle ultime 24 ore, il più alto dall'inizio della pandemia. Lo riporta il centro di crisi anti-coronavirus. Il precedente record di 244 morti è stato registrato il 13 ottobre. In tutto, secondo il centro di crisi, nel Paese sono morte 23.491 persona. I contagi sono stati poi 13.754 per un totale di 1,354,163. Provvedimenti seri adottati a Mosca dove, a partire dal 19 ottobre, sarà in funzione un sistema di pass digitali - via SMS o QR code - per entrare nelle discoteche, nei club o nei locali della capitale dalla mezzanotte alle sei del mattino. Lo ha annunciato il sindaco Serghei Sobyanin, definendolo un "esperimento" per evitarne la chiusura così come deciso in molte "megalopoli del mondo". "Naturalmente i pass da soli non impediranno la diffusione del coronavirus ma nel caso in cui un'infezione venga rilevata in uno dei visitatori sarà possibile notificare a tutti i presenti che sono a rischio e che devono essere sottoporsi a un test", scrive Sobyanin. Record di casi in Repubblica Ceca dove, sono stati registrati 9.544 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. Lo ha annunciato il ministero della Salute che precisa che si tratta del numero più alto di casi in un giorno dall'inizio della pandemia. Nel solo mese di Ottobre in Repubblica Ceca i contagiati sono quasi raddoppiati per un totale di 139.290, su una popolazione di 10,7 milioni. Anche in Bulgaria il numero di contagi resta molto alto. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 819 casi di coronavirus, pari al 13,8% dei 5.898 test diagnostici effettuati. Il maggior numero delle persone contagiate si registra nella capitale Sofia: 265. Il totale dei contagi da inizio epidemia è a oggi di 26.593. Da ieri sono stati segnalati sei decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 929. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 1.440. Attualmente vi sono 9.175 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1.380 pazienti, 67 dei quali in terapia intensiva. Il ministero della Sanità ha annunciato che saranno intensificati i controlli sulle misure preventive anti-covid in vigore, ma non saranno imposte nuove misure restrittive.

MARGARETH PORPIGLIA

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