Un ciclo di incontri per diffondere le tradizioni calabresi e trasmetterle alle nuove generazioni. L’ultima iniziativa dell’Associazione Calabrese di Montevideo punta fortemente ai giovani e al loro desiderio di conoscere e conservare una serie di aspetti della cultura familiare. Unica associazione nel panorama della collettività a restare attiva nonostante il coronavirus, la Calabrese ha inaugurato questa serie di incontri ieri sera con il primo evento dedicato alla briscola, uno dei giochi di carte più popolari in Italia portato in Uruguay dagli emigrati.

Come racconta il tesoriere dell’associazione Nicolas Nocito, l’idea di organizzare un’iniziativa del genere è nata quasi spontaneamente tra il gruppo dei giovani in una serata trascorsa insieme: “Una sera eravamo riuniti e accanto a noi c’era un tavolo con persone che giocavano a briscola come fanno ogni mercoledì. Abbiamo subito pensato che questa tradizione rischia di scomparire il giorno in cui queste persone non ci saranno più e per questo occorre farla conoscerla e diffonderla. Alcuni sanno giocare perché lo hanno imparato dai nonni o dai genitori, tanti altri però non l’hanno mai fatto e adesso avranno l’occasione di imparare i giochi di carte così come tantissimi altri aspetti della nostra cultura”.

Dalla briscola, l’elenco delle tradizioni da difendere e da imparare si è allargato ad altre cose che includono la cucina, la musica, la lingua e tanto altro: “L’idea è che le persone più anziane che vengono il mercoledì alla sede possano insegnare agli altri le diverse tradizioni affinché queste possano essere mantenute in futuro. Non ci sono lezioni e professori stabiliti, tutto dipende dalla buona volontà di chi ha voglia di condividere con gli altri e spiegare il tutto. Per ogni serata è prevista un’introduzione generale sull’argomento e poi una lezione pratica con i partecipanti a cui seguiranno le nostre classiche cene”.

Gli appuntamenti sono fissati ogni mercoledì alle 19:30 presso la sede sociale situata in José Enrique Rodó 1969. Questi gli altri eventi in programma: la cucina e i dolci tipici del periodo natalizio (28 ottobre), un secondo appuntamento con le carte questa volta con il tresette (4 novembre), una serata di musica con le canzonette calabresi (11 novembre), le bevande fatte in casa e in particolare il limoncello (18 novembre), l’intramontabile tarantella con le sue varianti regionali (25 novembre), il patrimonio linguistico dei dialetti (2 dicembre) e infine un’ultima serata (9 dicembre) dedicata alla storia orale con aneddoti e curiosità sulla vita di questa associazione in oltre mezzo secolo di presenza in Uruguay.

di MATTEO FORCINITI

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