(foto depositphotos)

Le opinioni di Nicola Morra sono discutibili, ma da chi? E in ragione del fatto che siano discutibili il presidente della Commissione Antimafia può essere escluso da una trasmissione della Rai dove era stato invitato? E chi decide che il fustigatore degli impresentabili in politica sia giudicato egli stesso un impresentabile? Servizio pubblico non può essere censura pubblica e preventiva in forza di supposti principi etici. Visto che il programma era su Raitre, ha deciso Franco Di Mare, direttore della rete (a cui abbiamo chiesto lumi, ma non ha risposto)? E può farlo, senza consultare il presidente dell'azienda od anche l'amministratore delegato? E, anche loro, possono, poi, dire, questo no?

Nicola Morra ha detto una frase forse sgradevole e inutile su Jole Santelli e i calabresi. Assunto ciò non esiste alcun motivo valido per cui possa essere escluso da una trasmissione televisiva, anche della Rai. Se volevamo lo stato etico ci facevamo una bella dittatura e avevamo risolto il problema a monte. Ma visto che così non è e che per far funzionare il servizio pubblico radiotelevisivo paghiamo pure, proprio a garanzia della democrazia, in mancanza di reati penali o civili non si capiscono e non si capiranno mai i motivi che hanno portato all'esclusione di Morra da "Titolo V". Sulla volgarità e il cinismo vive spesso, ahimè, la polemica politica, sgradevole come potrebbero essere per qualcuno le parole di Morra, ma nessuno si è mai sognato di censurare preventivamente questo o quello (e la destra, adesso, approva, fino a che non toccherà a loro).  Non se ne uscirebbe vivi e non avrebbe senso.

Semmai dal servizio pubblico ci saremmo aspettati la conferma dell'invito e poi domande, richieste di spiegazioni e anche scuse, se possibile (ma a tutti, sempre, quando serve). Morra sarebbe stato offerto al giudizio dei telespettatori, come dovrebbe fare, e spesso non fa, il giornalismo della Rai, per cui poi dobbiamo applaudire la stampa americana che riesce a ribattere e a togliere la parola addirittura al presidente Trump, se, intervenendo nel dibattito con Biden, dice cose evidentemente false, come è successo. Correggere dopo, non togliere la parola, prima.

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