Nel 2017 Panamà ha ospitato 2,5 milioni di turisti che nel Paese hanno lasciato 4.451,4 milioni di dollari, secondo le prime cifre rese note dal Departamento de Estadisticas de la Autoridad de Turismo de Panamá (ATP). Paragonando questi dati a quelli del 2016, si è avuto un incremento di 164,2 milioni di dollari che in percentuale rappresenta il 3,8%.

Da sottolineare poi come gli arrivi dall‘Europa siano aumentati di 18.807 presenze. Un incremento dovuto anche a una campagna di promozione turistica che è stata avviata dal gennaio 2017 e che ha visto un notevole successo. E se il turista spagnolo rappresenta il number one, 65.192, ecco che al secondo posto c’è la Francia con 36.150, quindi la Germania con 33.458 e al quarto l‘Italia.

Infatti crescono i turisti italiani che viaggiano a Panamá: nel 2017 sono stati 23.172. Gli italiani, e il turista europeo in genere, quando sbarca a Panamá per prima cosa vuole vedere il Canale, poi le comunità indigene, è attratto dalla natura incontaminata e i siti storici come San Lorenzo, Portobelo, Casco Antiguo che sono i più gettonati e dove l’anno scorso sempre più spesso si è sentito parlare anche italiano.

Panamá è una tappa fondamentale anche per le navi da crociera: nel 2017 sono arrivati 382.626 passeggeri, una cifra enorme se si paragona a quella del 2016 quando furono invece 217.561, un aumento di oltre 165.000. Solo per fare l’esempio di Puerto Colon 2000 nel 2016 sono sbarcati 39.866 passeggeri mentre nell’anno appena concluso sono stati 70.957.

E un passeggero di una nave da crociera nelle ore che resta a Panamà spende, mediamente, 150 dollari a testa e Janelle Lazarus, direttrice regionale di ATP per la provincia di Colon, ha dichiarato che l’80% dei passeggeri delle navi si dedicano, una volta sbarcati, agli acquisti in quella che è la Zona Libre de Colon e nei centri commerciali.