Primo giorno di scuola, oggi in Italia dopo sei mesi.

Alunno della prima media picchia la prof e la manda al pronto soccorso. E' accaduto lo scorso 30 gennaio, in una scuola della Valnure, nel Piacentino dove la docente, colpita ripetutamente al braccio, e stata portata in ospedale con una prognosi di sette giorni. A rendere noto l'episodio è stata, questa mattina, la dirigente dell'istituto la quale ha spiegato come si tratti solo della "punta dell'iceberg di una situazione già molto difficile. Il ragazzino, che frequenta la prima media, si era infatti, già reso protagonista di altre intemperanze, ad esempio aveva costruito un rudimentale aggeggio con il quale dava la scossa ai suoi compagni e aveva fatto esplodere dei petardi nel doposcuola pomeridiano".

LA DENUNCIA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
"Abbiamo subito avviato una serie di azioni segnalando l'accaduto ai Servizi sociali del Comune di residenza del ragazzo - spiega ancora la dirigente scolastica - che mi risulta abbiano mandato un assistente sociale a casa. Poi siamo intervenuti con tutte le azioni di sostegno possibili sulla classe", ha aggiunto, "perché in questi casi c'è  anche il rischio che un soggetto di questo tipo possa diventare un leader negativo per tutti i compagni".  Il ragazzino è stato sospeso con obbligo di frequenza.

UN ALTRO CASO NELLA PROVINCIA EMILIANA
L'episodio della Valnure non è isolato nella provincia emiliana. In un'altra scuola media, una docente sarebbe finita nel mirino di un gruppo di bulli, suoi alunni. Tra le angherie a cui la donna è stata sottoposta, il lancio di chewing gum tra i capelli. "E' un problema educativo diffuso è che interessa fasce di studenti sempre più giovani - ha detto Manuela Calza del sindacato Flc Cgil di Piacenza - assistiamo a uno svilimento del ruolo professionale degli insegnanti che ha radici lontane".