In Argentina la pasta è uno degli alimenti preferiti. Sicuramente perchè sono diversi milioni gli italo-argentini… Ma oltre a consumarla, la pasta, l’Argentina si è trasformata ora anche in uno dei grandi produttori ed esportatori.

Infatti secondo i dati resi noti dal Ministerio de Agroindustria, nel 2017 sono state esportate 15.633 tonnellate di pasta secca, una cifra enorme perchè vuol dire il 50,9% in più in volume e il 55,8% in più in valore rispetto all’anno precedente.

Chi mangia la pasta argentina? Per la maggior parte il Cile, 83% del totale, equivalente a 13.003 tonnellate, poi al secondo posto ci sono gli Stati Uniti con 1.042 tonnellate, quindi
Uruguay, Paraguay, Bolivia e Venezuela. Se può essere considerato normale esportare in Sudamerica, a proposito si è inserita anche la Colombia (otto tonnellate), oppure in Messico (quantità minima, ma è solo l’inizio: 0,12 tonnellate), un minimo di sorpresa non può mancare quando si nota tra le new entry, i nuovi mercati, anche l’Italia.

Una quantità non elevata, quattro tonnellate, ma sicuramente uno scenario forse inatteso, che farà piacere ai produttori di pasta argentini, che possono vederlo come una approvazione: se si mangia pasta dell’Argentina anche in Italia, vuol dire che è buona davvero… Dove si produce la pasta?

Secondo i dati più recenti il 50% esce dai pastifici della Regione Centro, mentre il 38,8% arriva dall’Area Metropolitana di Buenos Aires, poi ancora il 6,4% a Cuyo, mentre il restante si divide tra la zona Nord e quella del Litoral. A fare in modo che il prodotto argentino possa farsi spazio nei mercati mondiali, il settembre scorso sempre il Ministerio de Agroindustria, ha approvato l’introduzione di un nuovo marchio di qualità denominato ‘Alimentos Argentinos una Eleccion Natural’ che ha anche la versione in inglese ‘Argentine Food a Natural Choice’.