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Siria, il terribile sospetto dell’Osservatorio per i diritti umani: “Forse usate armi chimiche nell’attacco a Ghouta”

L'Osservatorio nazionale siriano, un'organizzazione con sede a Londra ma con un rete di contatti nelle aree di conflitto, avanza il sospetto che i governativi siriani abbiano lanciato un attacco chimico con cloro su Al-Shifuniyah, nella Ghouta orientale. "Diversi civili hanno avuto sintomi di soffocamento, un bimbo è morto", afferma l'Ong, precisando di non avere ancora informazioni dettagliate sull'episodio e sulla natura delle armi usate nel raid.

VITTIME CIVILI DEI BOMBARDAMENTI
In ogni caso, sempre secondo l'osservatorio siriano per i diritti umani, i nuovi bombardamenti scatenati dal regime siriano nelle ultime ore, hanno fatto almeno 10 vittime, di cui 9 componenti della stessa famiglia. I raid hanno distrutto un intero edificio a Douma, il principale cento abitato nella periferia damascena di Ghouta orientale, sobborgo di Damasco assediato dall'esercito fedele al presidente Bashar Assad; "e hanno seppellito - riferisce l'ong - un'intera famiglia". Almeno 25 invece i morti, sette dei quali minorenni, causati da bombardamenti su una delle ultime roccaforti dello Stato islamico nella provincia orientale di Deir Ezzor.

L'APPELLO DELL'ONU: "ATTUARE LA TREGUA"
Intanto un appello affinché la tregua di 30 giorni chiesta sabato scorso dal Consiglio di sicurezza sia "applicata subito" è stato rivolto oggi dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, proprio a fronte delle notizie di nuovi bombardamenti e vittime civili in Siria. Nel testo approvato al Palazzo di vetro di New York si specifica che il cessate il fuoco non riguarda le operazioni contro il gruppo Stato islamico o le formazioni affiliate ad Al Qaida.

 

 

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