Cresce seppur leggermente il Pil, diminuiscono altrettanto leggermente il deficit, il debito e la pressione fiscale: la fotografia Istat dell‘Italia nel 2017 induce a un cauto ottimismo, anche se il più è ancora da fare.

Motivo? La crescita del Pil c’è, ma è contenuta all’1,5%, che pure rappresenta il massimo rialzo dal 2010, ultimo anno realmente pre-crisi (1,7%). Il deficit cala all’1’9%, mentre il debito al 131,5% e la pressione fiscale al 42,4: bene, ma non benissimo.

Sono i dati relativi all’occupazione, in ogni caso, a lasciare un retrogusto amaro. Perché crescono del 2,3% i disoccupati, 64mila in più rispetto all’anno prima, giunti ormai all’11,1% del totale. Per i giovani i dati triplicano, con una percentuale di disoccupazione al 31,5% che pure – in ogni caso – rappresenta il minimo storico dal dicembre 2011.