Non ha ripreso il momento in cui la bambina ha ricevuto la Prima Comunione, non ha fatto nulla per rimediare (magari con una foto o una ripresa suppletiva) e si è anche dimenticato di avvisare la famiglia, esponendo la piccola – una bambina di 9 anni – a una tremenda delusione che le ha provocato depressione, ansia e stress.

Per tutti questi motivi un fotografo di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dovrà risarcire la piccola e i suoi familiari con 5.000 euro. Lo ha stabilito un giudice di pace della cittadina oplontina.

Ad aggravare la posizione del fotografo e del suo cameraman, il tentativo di “scaricare” tutte le responsabilità sul parroco e sui rigidi paletti imposti per effettuare le riprese. Paletti di cui non è stata fornita alcuna prova. Il fotografo, peraltro, era stato imposto alla famiglia dalla stessa parrocchia, al costo prestabilito di 70 euro.

Rino Dazzo