Scontro sui salari in Argentina: gli insegnanti incrociano le braccia. Il mancato raggiungimento di un accordo tra il sindacato dei docenti pubblici e i governi della maggior parte delle province argentine ha determinato uno sciopero di 48 ore indetto a partire da oggi su tutto il territorio nazionale. Il posticipo dell’inizio delle lezioni per oltre 5 milioni di alunni delle scuole pubbliche non rappresenta tuttavia una sorpresa, data la notevole disparità tra le offerte presentate dai governi provinciali – l’amministrazione dell’educazione così come i salari degli insegnanti dipendono da ciascuna regione – e le richieste dei docenti. La motivazione dello sciopero, si legge nel comunicato diramato dai sindacati, è “il rigetto dell’offerta di aumento del 15 per cento annuale senza clausola di adeguamento all’inflazione”, oltre alla “chiusura del tavolo di negoziati nazionale” e la “riduzione del numero di scuole e corsi di insegnamento”.