E’ stato un successo l’edizione inaugurale del ‘Primer Foro Cientifico Tecnologico Italo Argentino’ con temi l’energia, l’ambiente e la bioeconomia, che si è svolto la settimana scorsa a Ushuaia, nella Terra del Fuoco. Presenti anche Lino Barañao, ministro di
Ciencia, Tecnologia e Innovacion Productiva del governo argentino e Giuseppe Manzo, il nuovo ambasciatore d’Italia a Buenos Aires.

“Si è trattato – ha sottolineato il ministro Barañao – di una pietra miliare per la scienza
e la tecnologia della provincia”. Nella tre giorni di Ushuaia sono stati oltre 200 i partecipanti in rappresentanza di istituzioni accademiche e scientifiche. “Il forum – ha poi continuato – ha significato una esperienza motivante non solo per l’attrattiva turistica della provincia, ma soprattutto per il livello delle conferenze che sono state offerte che hanno così dato luogo a un incontro interdisciplinare e internazionale che rappresenta un momento fondamentale per la provincia della Terra del Fuoco. La proposta che è arrivata dal Governo della provincia di generare questo spazio posiziona la Terra del Fuoco in un posto importante quando ci si riferisce alle tematiche affrontate durante tutta la tre giorni”.

Durante l’evento, oltre a conferenze e dibattiti, sono state anche presentate ricerche di università argentine, italiane e di altri Paesi, ma si è avuta anche la partecipazione di rappresentanti di aziende del settore che hanno offerto le loro esperienze in quello che è lo sviluppo di nuove tecnologie. Tra i grandi gruppi che sono arrivati a Ushuaia da segnalare ENEL Argentina, Camuzzi Gas Pampeana e Telespazio. Tre giorni durante i quali sono stati affrontati diversi argomenti di fondamentale importanza per il nostro futuro tra i quali lo sviluppo forestale, l’uso dell’acqua e del suolo, poi ancora ambiente marino, sismologia ed energia.

Caterina Pasqualigo