L’appuntamento quest’anno era a Rosario. Invitati i Busi di tutto il mondo. E ovviamente non mancava l’ideatore di questo raduno senza precedenti: il dottor cavalier Dario Busi. La prima volta l’anno scorso, a Brembilla, in provincia di Bergamo, il comune che ha dato origine alla grande famiglia, e si risale al 15 agosto 1352, data del primo documento
ufficiale. Si trattava di Giovanni Busi di Brembilla.

Poi le ricerche effettuate da Dario Busi, e la conferma di una origine che va indietro nel tempo di oltre 700 anni. Ma il dottor Busi non si è limitato a una ricerca nel passato, lo ha fatto anche per il presente, così ha scoperto tanti Busi nel mondo, dall’Italia ovviamente, alla Francia, poi gli Stati Uniti, il Brasile, l’Argentina, ma l’elenco è ancora più lungo. E visto che la comunità dei Busi in Argentina era numerosa, è stata scelta la città di Rosario
per il secondo raduno annuale mondiale della famiglia.

Degli inviti spediti all’inizio uno aveva raggiunto anche Aldo Busi, pensionato di Rosario, che da tempo aveva la voglia di sapere di più sulla sua famiglia paterna, con lui altri Busi della zona. E la organizzazione per il raduno di Rosario è cominciata nel settembre dello scorso anno con Aldo Busi che si è affiancato a Marcela e Lucia Busi per rendere fattibile questo nuovo sogno di ritrovarsi. Dai ‘vetusti’ elenchi telefonici al più aggiornato Facebook: così sono stati contattati i Busi.

“Ad ognuno – ha raccontato Aldo – ho scritto nella propria lingua, traducendo con Google, a volte riusciva bene, altre no, ma in ogni caso si capiva. Tutti hanno risposto, ma non tutti hanno potuto intraprendere il viaggio, per problemi di lavoro o economici”. Ma alla fine, anche se non al completo, i Busi si sono ritrovati a Rosario, con una promessa di Dario l’ideatore e il ricercatore. “Appuntamento al 2021 ci ritroveremo ancora, torneremo in Italia“.

Sandra Echenique