Il governo Usa mette all'asta petrolio e gas del Golfo del Messico

La crisi in Venezuela e le tensioni in Iran fanno volare i prezzi del petrolio. A pesare sulle quotazioni c'è infatti la situazione tra Washington e Teheran sul nucleare. I trader giudicano come probabile il ritiro degli Usa di Donald Trump dallo storico accordo sul nucleare con l'Iran. Ieri il presidente iraniano ha detto che l'America se ne pentirà se lo farà.

LA CRISI IN VENEZUELA
Ad infiammare i prezzi c'è anche la situazione di profonda crisi economica in Venezuela, il maggior esportatore al mondo di greggio: si pensa possa impattare sull'industria petrolifera, riducendone la forza. Nel paese latino americano, infatti, la produzione petrolifera si è dimezzata a rispetto al 2000 a 1,5 milioni di barili al giorno, per mancanza di investimenti.

I PREZZI DEL MERCATO
In ogni caso, sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti salgono al top dal novembre 2014 e si attestano a 70,49 dollari (+77 cent) e quelli sul Brent crescono di 82 cent a 75,69 dollari al barile.

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