Gente d'Italia

Venezuela: da Intesa Sanpaolo il sì alla “Biennale”

Il Venezuela potrà partecipare alla prossima Biennale. Infatti il ministro del Poder Popular la para la Cultura, Ernesto Villega, ha reso noto che la banca italiana Intesa Sanpaolo ha sbloccato il conto corrente che garantisce al Paese sudamericano la sua presenza a Venezia. "Dall'Italia - il post su Twitter del ministro - hanno reso noto che Intesa Sanpaolo ha sbloccato le risorse che garantiscono la presenza del Venezuela alla 16ª Biennale di Venezia. Quindi ci sarà la patria di Bolivar". La Biennale di Venezia è tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d'arte contemporanea al mondo. Nata come società di cultura nel 1895 con l'organizzazione della prima Esposizione Biennale d'Arte del mondo, al fine di stimolare l'attività e il mercato artistico nella città e nell'Italia da non molto unificata, ancora oggi ha il fine di promuovere le nuove tendenze artistiche-culturali. Il ministro venezuelano poi ha voluto ringraziare le istituzioni coinvolte che hanno permesso il buon fine degli sforzi destinati allo sblocco delle finanze. "Grazie per tutte le espressioni di solidarietà che sono state ricevute - ha aggiunto - al team e alle istituzioni coinvolte nella installazione del Padiglione venezuelano a Venezia, alla nostra ambasciata alle cancellerie dell'Italia e del Venezuela per tutti gli sforzi che sono stati compiuti". Il Venezuela ha intenzione di portare alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia, una rassegna denominata Caracas, spazio ribelle, che mostrerà i progressi in termini di architettura urbana e recupero degli spazi pubblici nella capitale del Paese. Si tratta del viale Bolivar- bulevard de Sabana Grande, parco Simon Bolivar en La Carlota e il parco Hugo Chavez a La Rinconada. La Biennale aprirà i battenti il 26 maggio con l'appuntamento denominato "Meetings on Architecture" che si concentrerà sul "Freespace".

 

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