E’ un’intera nazione che aspetta intrepida la partita degli ottavi di finale di oggi, quando l’Uruguay sfiderà il Portogallo per giocarsi l’accesso al turno successivo. I Mondiali entrano nel vivo con le cosiddette finali, gli scontri diretti del “dentro o fuori” che esaltano gli appassionati e mettono i brividi.

La Celeste ha vinto il suo gruppo a punteggio pieno segnando cinque reti senza subirne nessuna. Nonostante le prime due prestazioni mediocri contro avversari abbastanza deboli, la netta vittoria per 3 a 0 contro i padroni di casa russi ha alzato le aspettative della squadra.

Cosa ci possiamo aspettare, allora, da questo Uruguay? Dove arriverà? I tifosi italiani della Celeste mostrano un leggero ottimismo.  C’è fiducia nella squadra e si sogna in grande anche se bisogna restare ancora con i piedi per terra. Per l’abruzzese Mario Lannutti “l’Uruguay è in grande crescita” rispetto all’inizio del torneo e adesso “ha trovato il suo sistema tattico ideale”. “Il Portogallo” - afferma riferendosi alla prossima partita - “non è eccezionale ma è comunque un avversario difficile. La chiave sarà fermare Cristiano Ronaldo con una forte marcatura con due o tre giocatori. Io sono ottimista ma poi eventualmente sul nostro cammino potrebbe capitare l’Argentina e quella sarebbe una finale. Chi lo sa, tutto è possibile”.

Mario Lannutti

“L’Uruguay se gioca come sa giocare è favorito ma attenzione è il mondiale delle sorprese” avverte Giuseppe Costantini, anche lui abruzzese residente a Montevideo da molti anni. Dopo le prime due prove “non convincenti”, l’Uruguay adesso “sembra aver trovato il suo equilibrio. Mi piacerebbe che arrivasse in finale, migliorando il risultato delle semifinali del 2010, ma ovviamente sarà dura visti i possibili incroci. Dagli ottavi in poi ogni partita è una finale. Speriamo”.

“Rispetto sì, paura no. Ce la possiamo giocare con tutti”. Mette subito le cose in chiaro il calabrese Eugenio Nocito riferendosi alle altre nazionali in campo in Russia: “Vedo una buona squadra, favorita al 70% per il passaggio ai quarti. Il mio pronostico è 2 a 0 per l’Uruguay. Poi si vedrà”. Il riferimento è alla probabile sfida con l’Argentina ai quarti “anche se bisogna fare un passo alla volta”. “Ripetere il risultato del 2010 e arrivare tra i primi quattro sarebbe un trionfo”. Secondo Nocito, rispetto al 2010, questa volta “c’è una nazionale più organizzata e più matura, un gruppo che può regalare grandi emozioni a un’intera nazione”.

Eugenio Nocito

Anche tra i nuovi giovani italiani residenti a Montevideo si respira un clima di grande passione e fiducia verso la Celeste. Per il savonese Roberto Casaccia “l’Uruguay è l’Atletico Madrid delle nazionali” perché “ti fa giocare male, ti impedisce di sviluppare il tuo gioco e poi ha delle armi micidiali come i calci piazzati e i suoi due centravanti che sono il top a livello mondiale”. Casaccia segnala poi due analogie e curiosità con l’Italia: “L’Uruguay ha vinto i mondiali nelle due occasioni in cui l’Italia non ha partecipato, nel ‘30 e nel ‘50. Le quattro volte in cui ha vinto l’Italia (‘34, ‘38, ‘82 e 2006) l’Uruguay non ha partecipato. Insomma, la storia dice che entrambe hanno vinto senza la partecipazione dell’altra e questo può essere un buon auspicio”.

Roberto Casaccia

L’altra analogia con l’Italia individuata è quella relativa alla centralità della difesa che “è la spina dorsale della squadra. A questo Uruguay è difficilissimo fargli un gol”. Riguardo il match degli ottavi il savonese vede “favorito l’Uruguay” soprattutto “grazie agli innesti di Torreira e Laxalt che assicurano maggiore fluidità. Se passa lo scoglio delle semifinale poi può succedere di tutto e si può pensare in grande”.

“Pur non avendo brillato nel suo gruppo”, sostiene il perugino Francesco Goretti “l’Uruguay ha centrato l’obiettivo con tre vittorie. Tra queste quella con la Russia è stata particolarmente significativa perché ha segnato un punto di svolta. C’è grande fiducia nella squadra e nel suo allenatore, il maestro Tabarez”.  Anche secondo Goretti i sudamericani partono favoriti contro i lusitani: “Questa squadra può andare lontano in questi mondiali, magari in finale inseguendo il sogno di un’intera nazione che sta tifando con grande passione per la sua nazionale. La grande manifestazione d’affetto della gente in questi giorni è bellissima”.

Francesco Goretti

Il tifo per l’Uruguay si sta diffondendo anche nel Bel Paese. I membri del gruppo Facebook “Italiani per la Celeste” si sono ritrovati a Sicignano degli Alburni (Salerno) per seguire insieme la partita contro la Russia. Uno dei fondatori del gruppo è Giuseppe Petrocelli che spiega: “L’Uruguay ha superato il girone in modo positivo come dimostrano gli zero gol subiti. Siamo di fronte a una squadra particolarmente solida, concreta e concentrata”.

Giuseppe Petrocelli

Per quanto riguardo il proseguo, “è un mondiale strano, pieno di sorprese, vedremo dove potrà arrivare. Intanto bisogna pensare al Portogallo e soprattutto a Cristiano Ronaldo. Questa partita è il punto di svolta, il lascia passare per entrare tra i grandi poi si vedrà partita per partita”. Il sogno celeste dei mondiali è appena cominciato.

 

(di Matteo Forciniti)

 

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