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Usa, il governo mette all’asta petrolio e gas del Golfo del Messico

Il governo Usa ha dato il via all'asta del piano quinquennale per le trivellazioni su 79 milioni di ettari di superficie sul Golfo del Messico. L'intera area - al largo della costa di Alabama, Florida, Louisiana, Mississippi e Texas - potrebbe contenere fino a 48 miliardi di barili di petrolio tecnicamente recuperabile e 141 trilioni di metri cubi di gas naturale.

LA DICHIARAZIONE DEL VICESEGRETARIO DEGLI INTERNI
Il vicesegretario degli Interni David Bernhardtmha dichiarato che "lo sviluppo responsabile delle nostre risorse energetiche offshore è uno dei pilastri principali della strategia energetica di questa amministrazione". Per la Casa Bianca, sotto il presidente Donald Trump, il dominio energetico significa un'economia americana libera da pressioni da parte di produttori stranieri che usano l'energia come "un'arma economica".

ESPORTAZIONI, VANTAGGIO PER GLI USA
Le esportazioni di petrolio greggio, nel frattempo, potrebbero far aumentare il peso degli Stati Uniti all'estero. Le stime federali parlano di una media di 1,7 milioni di barili di petrolio al giorno dal Golfo del Messico quest'anno e 1,9 milioni di barili l'anno prossimo. Se i progetti pianificati procederanno come previsto, il governo ha dichiarato che la produzione offshore per entrambi gli anni stabilirà un record.

 

 

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