Prendono il via in Colombia i processi ai dissidenti delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) ritenuti responsabili del sequestro e uccisione di tre dipendenti della testata ecuadoriana "El Comercio". Lo ha confermato la procura della Colombia allo stesso quotidiano, segnalando che il primo a comparire in aula - nella giornata oggi - sarà Gustavo Angulo Arboleda, conosciuto come "Cherry", arrestato in settimana e ritenuto responsabile del sequestro materiale dei tre.

LE ACCUSE FORMULATE
A lui - e a Walter Patricio Arizala detto "El Guacho", ritenuto ideatore intellettuale del reato e ad oggi ancora latitante - il procuratore generale Nestor Humberto Martinez formalizzerà le accuse di omicidio aggravato, sequestro e possesso illegale di armi da fuoco.

IL SEQUESTRO DEI TRE
Il processo si riferisce al sequestro, avvenuto il 26 marzo in una zona di confine tra i due paesi, e alla successiva uccisione del giornalista Paul Rivas, 45 anni, del fotografo Javier Ortega, 32, e dell'autista Efraim Segarra, 60.

IL COMPITO DI "CHERRY"
Il compito di "Cherry", secondo la polizia, era quello di uccidere chiunque tentasse di entrare in una zona controllata dalla dissidenza delle Farc. Scoperta la professione dei tre, Arboleda avrebbe ricevuto dal suo superiore, il super ricercato "El Guacho", l'ordine di sequestrarli.

L'ARRESTO DEL "CARCERIERE"
I tre sono stati successivamente uccisi, spiegavano i guerriglieri, per rispondere al tentativo delle forze di sicurezza di penetrare nel territorio e tentare la loro liberazione. Si tratta del secondo elemento della guerriglia arrestato per il caso dei tre ecuadoriani. A inizio luglio era stato fermato Jesus Vargas, conosciuto col nomignolo di "Reinel", accusato di essere il carceriere degli ostaggi. L'arresto sarebbe avvenuto grazie a un'operazione sferrata dalla polizia colombiana nel tentativo di individuare i responsabili dell'omicidio di tre investigatori della procura, avvenuto lo scorso 11 luglio