Gente d'Italia

‘Bella ciao’ ora si balla anche in discoteca

Paese che vai, 'Bella Ciao' che trovi. Dalla discoteca fino alle serie tv, oggi la canzone che ha segnato la storia della Resistenza in Italia è diventata un tormentone internazionale di cui viene ignorato il vero significato. Basta uscire dai confini italiani per incontrare persone
che ascoltano le più ‘strane’ versioni del canto popolare intonato dai partigiani durante la Seconda guerra mondiale. Fino a pochi anni fa era normale sentirla cantare anche in altre parti del mondo come canto di ribellione contro gli estremismi, ma adesso le cose sono cambiate.

Tutto parte da “La casa di carta“, serie tv in cui una banda di ladri ‘improvvisata’ organizza una rapina in grande stile guidata da Professore (questo il nome del capo) che si ispira agli ideali della resistenza e il riscatto, appunto. Nonostante la serie tv sia spagnola e abbia raggiunto un pubblico internazionale, anche grazie alla distribuzione su Netflix, nel telefilm è mantenuta la versione in lingua italiana di ‘Bella ciao’. Questo contribuisce a far conoscere la canzone a un pubblico molto vasto, che però molto spesso non considera il reale significato di questo canto folcloristico così importante per la cultura del nostro Paese.

“Sei italiana? Allora balliamo insieme questa versione remix di ‘Bella ciao'”, ripetono spesso i giovani ragazzi nelle discoteche a nord della Turchia, ad esempio, ignari degli ideali che spingevano i partigiani a cantare la canzone in Italia, sia che i loro ‘compaesani’ curdi invece la intonano come inno per la loro indipendenza. Diversi poi sono i dj di fama internazionale, da Hardwell&Maddix a Steve Aoki, che hanno creato versioni elettro-house pronte per essere suonate ai festival.

Per capirne l’entità del fenomeno basta scrivere su YouTube il nome ‘Bella ciao’ per trovarne decine di versioni diverse. Ne esistono perfino versioni in lingua araba, e non è difficile incontrare ragazze che vivono a Il Cairo che conoscono a memoria il testo in italiano, senza però capirne il significato. Per ora però è il Brasile ad aver creato la versione più ‘eretica’. È “Sò quer vrau” la hit sulla quale è stato pensato anche un ballo a ritmo di musica e di tamburi. Tutto fa pensare a un vero e proprio carnevale e anche il testo, in questo caso, è stato cambiato, perché si parla di amore e di favelas.

 

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