La singolare protesta delle attiviste di "Non una di meno" vestite da ancelle come nella serie Tv "Handmaid's Tale" (foto tratta dal profilo Fb dell'associazione)

Polemiche e protesta a Verona, dopo che ieri notte è giunta all'approvazione una mozione leghista antiabortista passata anche con l'ok della capogruppo del Pd Carla Padovani. La mozione, che definisce Verona "Città a favore della vita", presentata dal consigliere leghista Alberto Zelger e sottoscritta anche dal sindaco Federico Sboarina, contiene espressioni critiche nei confronti della legge 194 a 40 anni dall'approvazione, e prevede finanziamenti ad associazioni cattoliche che hanno l'obiettivo di promuovere iniziative contro l'aborto. Respinta, invece, la proposta per la sepoltura automatica dei feti abortiti.

LA PROTESTA DELLE FEMMINISTE
Come in una seduta precedente, al consiglio hanno assistito attiviste del movimento femminista "Non Una di Meno" vestite da ancelle come i costumi della serie Tv "Handmaid's Tale", che dopo l'approvazione della mozione sono state fatte allontanare dall'aula. "Facciamo presente - ha affermato una nota del movimento - che la capogruppo del Pd Carla Padovani ha votato a favore della mozione".

LA POSIZIONE DI ZINGARETTI
"Così non va. Non si procede con colpi di mano ideologici su temi così delicati. Non si rispetta la vita se non si rispettano le scelte delle donne, soprattutto quando sono difficili come lo è quella di interrompere una gravidanza. L'Italia ha una legge seria, la 194, che va applicata" ha dichiarato, in una nota, il presidente della Regione Lazio (e candidato alla segreteria del Pd), Nicola Zingaretti. Critico anche il segretario Maurizio Martina che bolla l'approvazione della mozione come "un grave errore" perché, a suo dire, non si può tornare al Medioevo".