Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

“Per coloro che sono giunti in Italia di recente, la lingua rappresenta il primo strumento nel cammino di integrazione. Importante e prezioso è il ruolo svolto in questo campo dagli enti locali, dalle numerose associazioni della società civile e da tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte nell’insegnamento dell’italiano“. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Quirinale alla celebrazione degli Stati generali della lingua italiana, giunti quest’anno alla terza edizione, dedicata al tema “L’italiano e la rete, le reti per l’Italiano”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Accademia della Crusca e l’Ambasciata della Confederazione Elvetica.

LE PERSONALITA’ PRESENTI AL QUIRINALE
Dopo l’intervento del Ministro Moavero Milanesi, il Capo dello Stato ha rivolto un indirizzo di saluto. Erano presenti il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, il Presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, rappresentanti della cultura, della scuola e dell’universita’.

CRESCENTE INTERESSE PER LA CIVILTA’ ITALICA
Per il Capo dello Stato “l’intensità di rapporti raggiunta ormai a livello internazionale suscita, per quanto riguarda la civiltà italica, un crescente interesse. Vi è, in misura particolare, una vera e propria “famedi Italia“. “A questo – ha aggiunto – occorre saper corrispondere con efficacia e senso del presente”. Il presidente ne è convinto, “non partiamo dal nulla: le comunità di origine italiana all’estero sono i primi, naturali, “moltiplicatori di italianità”, antenne capaci di ritrasmettere sia il forte carattere della tradizione, sia il Paese di oggi con la sua cultura, con il suo modo di vivere, di produrre e di lavorare, con la sua capacità di innovazione”. “Un altro moltiplicatore, capace di rilanciare importanti rapporti con Paesi lontani – ha aggiunto Mattarella – è rappresentato dalla domanda di conoscenza dell’italiano che proviene dalle comunità estere presenti sul territorio nazionale”.

IL SOSTEGNO PUBBLICO ALL’EDITORIA                                                                  Mattarella inoltre ha aggiunto che “alcuni strumenti sono stati sperimentati con successo in questi anni… Penso alla stampa e all’editoria in lingua italiana all’estero per la quale è indispensabile il sostegno pubblico, penso alle traduzioni, alla produzione di contenuti audiovisivi, in cui può utilmente giocare un ruolo la Comunità Radiotelevisiva Italiofona”.