Gente d'Italia

Il Napoli non riesce a tenere il passo della Juve, solo un pari con il Chievo, Milan raggiunto al 94′ dalla Lazio, bene l’Inter

BOLOGNA-FIORENTINA 0-0
Due squadre ferite, che non vincono da quasi due mesi, si affrontano nel derby dell'Appennino: il Bologna è reduce da tre pareggi e due sconfitte, la Fiorentina da quattro 1-1 nelle ultime cinque. Al Renato Dall'Ara, i padroni di casa partono fortissimo, illudendo
Pippo Inzaghi di poter vivere una giornata finalmente felice. La pressione, tuttavia, dura dieci minuti scarsi e produce due tentativi con Poli e Danilo. La Fiorentina prende le contromisure e ribalta il predominio del centrocampo: Gerson sale in cattedra, ispirando i
compagni. Ci provano in sequenza Chiesa, Benassi ed ancora il figlio d'arte, ma l'occasione più ghiotta del primo tempo capita sulla testa di Orsolini, sulla quale Lafont si supera, mandando le squadre al riposo sullo 0-0. Fa qualcosa in più la Viola nel corso della ripresa,
cercando di aumentare la pressione e tentando, invano, di piazzarsi in maniera continuativa
nella metà campo avversaria, ma i rossoblù, corti e compatti, lasciano pochi spazi, rendendo difficoltosa la manovra toscana. Al 71', la palla da tre punti ce l'ha Milenkovic, ma la sua zuccata è stoppata dal palo. Continua così l'astinenza da bottino pieno per entrambe le compagini.

PARMA-SASSUOLO 2-1
Dopo un piccolo periodo di appannamento, coinciso con le sconfitte con Lazio ed Atalanta e con lo 0-0 interno col Frosinone, il Parma riprende la propria marcia ed infila la seconda vittoria consecutiva: al 2-1 al Grande Torino fa seguito, fra le mura amiche e col medesimo risultato, il successo su un Sassuolo che era imbattuto dal 7 ottobre, e precisamente dal 2-0 subito al San Paolo dal Napoli. Il solito Gervinho, dopo sei minuti, porta in vantaggio la formazione ducale, poi ci pensa Bruno Alves al 24' a mettere il risultato in cassaforte.
Al 33' Babacar riapre il match trasformando il calcio di rigore procurato da Ferrari, ma nella ripresa manca la zampata decisiva. I ragazzi di D'Aversa si proiettano a quota 20 punti in classifica e sorpassano Sassuolo e Roma in un colpo solo, agguantando provvisoriamente
il sesto posto.

EMPOLI-ATALANTA 3-2
Quella che va in scena al Castellani è una partita che regala emozioni in quantità industriali. L'Empoli, nonostante la vittoria sull'Udinese nell'ultimo turno di campionato, occupa la terzultima piazza della classifica ed ha un disperato bisogno di punti. L'Atalanta, dal canto
suo, arriva da quattro vittorie consecutive e vuole rispondere al Parma, vittorioso sul Sassuolo. Il match è intenso ed equilibrato, le due squadre offrono un calcio brioso
ed elegante ed entrambe trasmettono all'avversario una continuativa percezione di pericolosità sin dalle primissime battute. La prima mezz'ora, tuttavia, non offre occasionissime, fatta eccezione per un intervento di Berisha su Caputo. Poi, di colpo, il match s'infiamma. Al 33' si scatena Gomez, che serve Ilicic, il quale, di tacco,
trova il corridoio per Hateboer che mette in mezzo, Maietta si oppone, ma Freuler è il più lesto di tutti ad arrivare sul pallone e mettere dentro. Al 39' Ciccio Caputo ha la
chance più grande prevista dal regolamento di questo sport: il tiro dal dischetto, concesso da Manganiello dopo il consulto del Var (ammonito Masiello per un tocco col braccio). La traversa si oppone al tiro forte e centrale dell'attaccante ex Bari ed Entella, dando vita ad un contropiede micidiale in cui Zapata pennella sulla testa di Hateboer la palla del 2-0. Il colpo subito dall'Empoli è di quelli da k.o., ma i ragazzi di Iachini non fanno una piega e ricominciano a giocare come nulla fosse. L'atteggiamento viene premiato due soli minuti più tardi, col primo gol in Serie A di La Gumina. Il classe '96 è protagonista anche nella ripresa,
quando costringe Masiello all'autogol al 77': disastrosa la giornata del difensore viareggino. In precedenza, a dir la verità, si era vista di più l'Atalanta, rea tuttavia di non aver chiuso la partita. Ilicic e Gomez trascinano gli orobici, ma Provedel fa buona guardia. Un minuto dopo il 2-2, il portiere toscano viene salvato dal palo colpito da Gosens, dopo una splendida
serpentina dello sloveno, al quale però, all'84', saltano i nervi, facendosi espellere. L'uscita di scena di Ilicic coincide col sipario che cala sulla squadra del Gasp, che subisce al 92' la clamorosa remuntada, col colpo di testa di Matias Silvestre. Per l'Empoli di Andreazzoli arrivano i primi preziosissimi 3 punti.

LAZIO-MILAN 1-1
L’urlo di Correa cambia tutte lecarte in tavola: il gol del fantasista argentino arriva al 94’ e permette alla Lazio di rimontare la rete di Kessié evitando così lo sgambetto di Gattuso. Ritmi alti già dai primi minuti di gara: la Lazio fa la partita e prova subito a colpire, il Milan si difende e studia la ripartenza. Al 7’ Immobile, imbeccato da Marusic, buca il pallone e sfiora il vantaggio. La risposta dei rossoneri si affida a Calhanoglu, recuperato in extremis da Gattuso: la conclusione di destro è deviata sul palo da un intervento provvidenziale di
Strakosha. Il pallino del gioco è sempre nelle mani dei padroni dicasa che, sul finale sfiorano due volte il vantaggio con la girata di Immobile -pronti i riflessi di Donnarumma
- e il sinistro di Parolo di poco a lato. Il secondo tempo si apre con le proteste di Parolo che,
dopo un contatto in area al 48’, chiede inutilmente a Banti l’intervento del Var. E proprio nel momento migliore della squadra di Inzaghi il Milan colpisce con una delle sue ripartenze, questa volta fatale, finalizzata da Kessie. Il finale è un arrembaggio della Lazio, al quale i rossoneri provano a resistere fino al triplice fischio di Banti, salvo cadere sotto il colpo letale di Correa al 94', proprio sul finale.

GENOA-SAMPDORIA 1-1
Genoa e Sampdoria interrompono la serie negativa pareggiando per 1-1 nel derby della Lanterna. L'inizio è di marca Samp, con Quagliarella che all'8' devia di testa alle spalle di Radu un cross tagliato al punto giusto di Ramirez. I rossoblù incassano il colpo, ma al 17' Andersen legge male un lancio di Biraschi e Piatek lo beffa alle spalle, presentandosi solo davanti ad Audero. Il portiere stende il polacco: rigore, che il capocannoniere della Serie A non può fallire. Dopo l'1-1, Audero protagonista su Romulo, Piatek e Kouamé. Sì, il Genoa per oltre un'ora giocameglio, ma il gol non arriva. I blucerchiati escono nel finale, ma
ormai è troppo tardi. Un punto per uno a Genova.

NAPOLI-CHIEVO 0-0

La squadra di Ancelotti non riesce a tenere il passo della capolista e viene bloccata in casa dal Chievo, i cui meriti sono stati di giocarsi la partita all'ultimo sangue. Soprattutto nel secondo tempo, la partita si è accesa e non sono bastati i pali di Koulibaly e Insigne e i 20 calci d'angolo a favore a garantire i 3 punti alla squadra partenopea. Un assedio continuo che, però, non si è trasformato in modo prolifico. Strada in salita dunque per il Napoli, i bianconeri sono a +8. Primo punto conquistato dalla squadra clivense che, nonostante peggior attacco e difesa della Serie A, riesce a strapparlo di forza al San Paolo.

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