La giovane velista britannica Susie Goodall

Ha combattuto da sola, per tre lunghi giorni, con tutte le sue forze e la voglia di vivere che si possono avere a 29 anni, contro una tempesta in pieno Oceano con venti da 60 nodi ed onde alte fino a 4 metri. Ed alla fine, sia pure stremata e ferita alla testa, l'ha spuntata lei. Ha avuto un lieto fine l'incubo vissuto da Susie Goodall - la navigatrice britannica, unica donna e più giovane concorrente della gara transoceanica Golden Globe Race 2018 - che il 5 dicembre scorso, sopraffatta da condizioni del mare durissime che hanno disalberato il suo DHL Starlight, è andata alla deriva tra Oceano Antartico e Pacifico a circa 2.000 miglia da Capo Horn. A metterla in salvo oggi - nel mezzo di una burrasca - è stata la nave cargo Tian fu che dalla Cina si stava dirigendo in Argentina con un carico da 40.000 tonnellate.

SUSIE TWITTA: "SULLA NAVE!!""
Inizialmente il comandante aveva comunicato di volerla trainare perché era impossibile calare in acqua una lancia per recuperarla, ma alla fine l'equipaggio è ricorso ad una delle sue gru per sollevare la giovane velista ed issarla a bordo. "SULLA NAVE!!!": così, con un tweet in caratteri stampatello, la Goodall ha urlato al mondo di essere finalmente in salvo. Al momento dell'incidente la velista, originaria di Fallmouth, era al quarto posto degli otto concorrenti rimasti in gara, quando la sua imbarcazione di oltre 10 metri è rimasta gravemente danneggiata dopo l'impatto con la furia delle onde.

L'ULTIMO MESSAGGIO
Nel suo ultimo messaggio del 5 dicembre aveva twittato che era "totalmente stremata" e di "aver perso tutto l'albero" e comunicava la sua posizione. Immediata è partita l'allerta alle autorita' cilene di ricerca e soccorso marittimo, responsabili di quel tratto del Pacifico. I controllori di gara hanno subito contattato la velista che ha detto loro di essersi ferita cadendo a terra e "sbattendo "la testa". Poiché non c'erano concorrenti che potevano correre in suo aiuto le autorità cilene hanno contattato una nave che si trovava circa 480 miglia a Sud-Ovest della Goodall. Oggi, finalmente, la giovane britannica - appassionata di mare e di vela sin da bambina e con alle spalle il giro dell'Atlantico in solitaria per due volte - è stata raggiunta e portata in salvo.

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