Come se fossero già poche le dispute all’interno dell’italico governo, ecco che ora Lega e Movimento 5 Stelle si “scontrano” sul tema dei diritti. Nel mirino del sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni (M5S) il Congresso Mondiale delle Famiglie in programma a Verona a fine marzo, una manifestazione che rimanda a quel popolo del Family Day che nel 2007 e poi l’ultima volta nel 2016 scendeva in piazza per opporsi all’estensione dei diritti alle coppie omosessuali.

Durissimo Buffagni tramite Facebook: “C’è stato un tempo in cui le donne più emancipate e gli omosessuali venivano bruciati sui roghi. Pare qualcuno abbia nostalgia di quel periodo oscuro. Non io”. “Le famiglie sono il fondamento della nostra società, le donne sono una risorsa inestimabile della nostra società e chi non le vuole lavoratrici vuole tornare al Medioevo”, ha proseguito il sottosegretario che ha postato anche una card sul web nel quale si è censurato “il patrocinio del governo” all’iniziativa.

Patrocinio che è stato immediatamente smentito da Palazzo Chigi: “La Presidenza del Consiglio non ha mai ricevuto nessuna richiesta di patrocinio per il World congress of families. Si tratta – è stato precisato in una nota – di una iniziativa autonoma del ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, attraverso procedure interne agli uffici e che non hanno coinvolto direttamente la Presidenza del Consiglio”. Successivamente, tramite una nota, Toni Brandi e Jacopo Coghe (organizzatori insieme all’International Organization for the Family del prossimo Congresso Mondiale delle Famiglie) hanno detto che “abbiamo tutti i permessi e stiamo seguendo tutte le procedure per fare il più grande World Congress of families mai visto, ed è tutto in piena regola”.