(foto depositphots)

Un autentico boom del caffè brasiliano in aprile. Ma si tratta solo della conferma di una tendenza. L’export infatti ha toccato 2,97 milioni di sacchi da 60 chilogrammi, con un incremento del 24,6% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Si tratta dei risultati ottenuti grazie a una raccolta record nel 2018. Lo ha comunicato il Conselho dos Exportadores de Café do Brasil (Cecafé). L’esportazione del caffè verde, non trattato, in aprile ha fatto ancora meglio con un +30,3% su base annua. L’Arabicaha toccato i 2,52 milioni di sacchi in un periodo in cui inizia la nuova raccolta, che promette, anche questa volta, di trasformarsi in eccezionale.

“Le performance dell’export brasiliano nel caffè resta forte – ha sottolineato Nelson Carvalhaes, presidente del Cecafé – con buoni risultati in aprile. Ma il punto saliente è nell’aumento delle esportazioni verso quelli che sono i cinque maggiori importatori del nostro prodotto, espandendo così la quota di mercato del Brasile. E come abbiamo visto dall’inizio dell’anno, tutto indica che il raccolto sarà storico a conferma della efficienza con la quale il Paese soddisfa la domanda e le richieste dei propri consumatori in termini di qualità e sostenibilità“.

Prendendo in considerazione i primi quattro mesi del 2019, da gennaio ad aprile le esportazioni del caffè brasiliano hanno raggiunto i 13 milioni di sacchi, con una crescita rispetto al primo quadrimestre del 2018 che ha toccato il 26,8%. Si tratta del valore di 1,7 miliardi di dollari che presenta un incremento del 3,5% relazionato allo stesso periodo di un anno fa. Dove va a finire il caffè brasiliano? Al primo posto ci sono gli Stati Uniti che hanno importato in quattro mesi 2,4 milioni di sacchi. Una leadership attaccata dalla Germania, che si trova al secondo posto con 2,2 milioni di sacchi, mentre al terzo posto, seppur distanziata, c’è l’Italia che durante questo periodo ha importato 1,3 milioni di sacchi di caffè ‘made in Brasile’. Un podio che appare inattaccabile con la conferma che gli italiani preferiscono, in maniera assoluta, il caffè brasiliano, come del resto americani e tedeschi.