Gente d'Italia

Grazie Direttore

I festeggiamenti del compleanno di Gente d’Italia non possono concludersi nella sola data della giornata in cui, venti anni fa, è apparsa negli Stati Uniti la prima copia di questo bellissimo quotidiano. Nel mondo di allora, la nascita di un giornale di fatti e di idee, aperto ai contributi di tutti, da qualunque area politica provenissero, fu un raggio di sole, una boccata d’aria pura che si contrapponeva al "copia e incolla" di altri, agli ostracismi contro le persone non grate o non asservite al potere di turno.

Fin dall’inizio, ci hai fatto appassionare al giornalismo intelligente di veri professionisti, rispettosi del compito affidato dalla società civile al quarto potere: l’incarico di vegliare sui soprusi dei potenti, sull’inanità degli opportunisti, sull’adempimento dei doveri anche gravosi da parte delle autorità di nostro riferimento. Ora, in questo clima di fake news, di false verità ripetute come un mantra fino a quando diventano assiomi incontrovertibili, il lavoro di Gente d’Italia è diventato ancora più importante e necessario, perché ignora il "politicamente corretto" del brutto momento storico globale e dà spazio a opinioni contrapposte, presentate da persone capaci di pensare "out of the box", al di fuori e al di sopra del leaderismo, del suprematismo, del nazionalismo ottuso, del bieco provincialismo, dell’appiattimento su concetti tanto superficiali quanto profondamente autoreferenziali.

E tutto ciò è accompagnato da informazioni fondamentali per la vita e la salute, dal tributo alla memoria della nostra inimitabile eterna emigrazione, dal ricordo di percorsi e personaggi storici e recenti, che hanno contribuito a farci diventare quello che siamo, dall’attenzione agli interventi istituzionali a ogni livello che condizionano il nostro vivere giornaliero nei Paesi di residenza e in Italia. Grazie Direttore, per quello che hai fatto e fai e mille auguri per quello che continuerai a scrivere e far scrivere con in mente il tuo pubblico, formato da tutti noi.

SILVANA MANGIONE

V. SEGRETARIO GENERALE CGIE

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