Hong Kong, proteste in aeroporto (foto Depositphotos).

Un milione di persone sono scese oggi in piazza ad Hong Kong: questa la stima dei media locali.

Una tale affluenza è data dalla manifestazione indetta nel giorno in cui Hong Kong ricorda la data del 1° luglio 1997, giorno in cui venne riconsegnata dal Regno Unito alla Cina.

Annualmente l’opposizione organizza proteste per l’anniversario della riunificazione con la Cina, ma quest’anno la situazione è particolarmente tesa dopo le manifestazioni che da metà giugno hanno portato nelle strade della metropoli cinese migliaia di cittadini per protestare contro la legge di estradizione.

Questa mattina, mentre la governatrice di Hong Kong Carrie Lam partecipava al tradizionale alzabandiera, la polizia e i manifestanti hanno cominciato a scontrarsi con spray al peperoncino da una parte e barricate dall’altra. I manifestanti sono stati bloccati al Victoria Park, mentre alcuni tra i più facinorosi hanno fatto irruzione nella sede del Parlamento occupando l’aula servendosi di grossi tubi in acciaio e carrelli in ferro.

I muri dell’edificio imbrattati di spray – che attaccano la criticatissima governatrice Carrie Lam – e lo sventolare della vecchia bandiera coloniale britannica ha scatenato la reazione delle forze dell’ordine che hanno represso i violenti con gas lacrimogeno.