Gente d'Italia

I nostri antenati italiani. Dall’Italia a Montevideo: i Baccino

Buongiorno, ricorro a lei grazie ad una nota pubblicata su Gente d'Italia. Mio nonno aveva 7 anni quando arrivò qui dall'Italia, i suoi genitori erano morti, così i suoi parenti stretti (in questo caso una zia) lo portarono a Montevideo con il cugino di mio padre (che nel corso degli anni divenne vescovo, Mons. Baccino). Mi piacerebbe poter lasciare informazioni familiari del suo sangue italiano ai miei figli, considerato che mio nonno è deceduto anni fa e mio padre ha già 85 anni e non ricorda molto. I dati in mio possesso dicono che mio nonno era nato a Giusvalla (Savona) il 24 gennaio del 1897, i suoi genitori erano Giuseppe Baccino e Maria Pizzorno. Fu registrato e battezzato come Giovanni Baccino Pizzorno. Anche i suoi fratelli furono portati a Montevideo da bambini, erano Emilio, Teresa e Juana. Non ho mai conosciuto l'esatto ordine di nascita. Apprezzo le sue informazioni che potranno essere utili per sapere di più sul nostro sangue italiano, di cui mi sento molto orgoglioso. Osvaldo Baccino

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Caro Osvaldo,

la ringrazio per la sua email che trovo molto interessante. È vero, suo nonno Giovanni Baccino è nato il 24 gennaio 1897 a Giusvalla, come può vedere dall’atto di nascita che trova on line nel sito Antenati http://dl.antenati.san.beniculturali.it/v/Archivio+ di+Stato+di+- Savona/Stato+civile+italiano/Giusvalla/Nati/1897/40/007524481_ 00009.jpg.html

Il suo bisnonno Giuseppe era contadino ed aveva 36 anni quando nacque suo nonno, e quindi era nato nel 1860, la sua bisnonna Maria Pizzorno aveva 38 anni, era contadina, figlia del defunto Giovanni Battista e vivevano nella frazione di Pianquieto. Dando un’occhiata agli atti di nascita ho trovato che la sua prozia Teresa è nata il 28 febbraio 1900. Il cognome deriva dall'ipocoristico contratto di nomi medioevali come Bartolaccio, Brancaccio, Bindaccio, Fortebraccio e simili o dal cognome tardo latino Baccinus di cui si ha un esempio in un'antica lapide funeraria: "Marcius L(uci) l(ibertus) Baccinus / an(norum) LV h(ic) s(itus) e(st) Kania · W(mulieris) · l(iberta) / Phyrallis uxor · pos(t) · mor(tem) · / faciendum curavit", ed è quasi esclusivo del savonese.

Il suo cognome è diffuso in Italia con 225 famiglie sparse nelle seguenti regioni: Liguria 182, Piemonte 19, Friuli Venezia Giulia 9, Lazio 5, Lombardia 1, e con una sola famiglia in Sardegna, Emilia-Romagna, Valle d'Aosta, Veneto, Sicilia. Molti membri di questa famiglia ressero in Ravenna la cosa pubblica del Magistrato dei Savi, fra i quali Pietro nel 1547, Alessandro nel 1576, Giovanni nel 1622 e il capitano Giovanni nel 1699 al quale successe il 30 gennaio 1740, il nipote ex frate Tomaso, successivamente Ignazio e nella stessa seduta venne eletto consigliere anche il fratello Pietro, che surrogò il posto del defunto nobile Giacomo Preti Pompili morto senza discendenza.

La presenza del motto nella bibliografia documentata della famiglia ci conferma l'avita nobiltà raggiunta della casata. Infatti l'origine del motto risale verso il XIV secolo e deve essere ricercata in quei detti arguti che venivano scritti sui vessilli o bandiere dei cavalieri, esposti alle finestre delle locande in cui questi alloggiavano, in occasione dei tornei e durante i tornei stessi. In una interessante pubblicazione scritta da Horacio Araújo Villagran, Los Italianos en el Uruguay: diccionario biográfico: contiene más de mil biografías de los residentes itálicos en la República Oriental del Uruguay del 1920, si trovano molti dati dei Baccino partendo dal secolo XVI, trattando anche del ramo della famiglia di Cairo Montenotte. Un personaggio rilevante è Juan Luis Bacino detto Luis Baccino (Montevideo, 30.4.1905 - 5.7.1975), sacerdote salesiano, viene ordinato sacerdote il 28.10.1928 (Roma), parroco in Uruguay a Rocha, parroco a Tala, parroco a Montevideo, diventa vescovo di San Jose' de Mayo. Fra i decorati al Valor Militare dell’Esercito: Giovanni (1941 Cro ce di Guerra al Valor Militare), Giovanni (1938 Croce di Guerra al Valor Militare), Giuseppe (1947 Medaglia d'Argento), Giuseppe (1942 Croce di Guerra al Valor Militare); della Marina: Salvatore (1941 Medaglia di Bronzo).

Fra i caduti della Grande Guerra di Giusvalla troviamo: Soldato Giuseppe di Bartolomeo, nato il 18 agosto 1891 disperso il 14 settembre 1915, il Sergente Giovanni di Giuseppe, nato il 26 maggio 1893, del 9 Reparto d'Assalto caduto nell’Altopiano di Asiago il 22 ottobre 1917 per le ferite riportare, e il Caporale Luigi di Antonio, nato il 10 gennaio 1898 morto il 13 agosto 1917 per malattia nell’ospedaletto da Campo n. 243.

Pier Felice degli Uberti, Presidente Istituto Araldico Genealogico Italiano

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