L'ex presidente boliviano Evo Morales.

Il governo provvisorio dell’autoproclamato presidente della Boliva Jeanine Anez ha inoltrato una “protesta formale” al Messico per le attività svolte sul territorio della repubblica centroamericana dall’ex presidente boliviano Evo Morales. La Paz ha anche annunciato che “la prossima settimana” denuncerà Morales alla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l’umanità, sedizione, terrorismo e rivolta armata. In particolare, secondo quanto appreso, si fa riferimento alla trascrizione di una conversazione telefonica diffusa dal ministro degli Interni Arturo Murillo durante la quale si sentirebbe una voce attribuita a Morales che ordina ai propri simpatizzanti di dare “dura battaglia ai fascisti e ai razzisti”. “E’ ora di combattere, combattere, combattere” dice la voce. Morales, ha detto Murillo, verrà anche denunciato alla Magistratura boliviana e, “siccome non è più presidente, non necessita di un trattamento speciale”.