Foto Depositphotos

Sono passati due anni da quando sono venute fuori le prime accuse pubbliche nei suoi confronti. Un’indignazione collettiva e generalizzata che ha portato alla nascita di un vero e proprio movimento neo-femminista, “MeToo”. Adesso per il produttore Harvey Weinstein è arrivato il momento di fare i conti con la giustizia, oltre che con l’opinione pubblica.

Oggi a New York è infatti in programma la prima udienza del processo che lo vede incriminato. Ottanta donne, tutte presunte vittime delle sue avances e dei suoi approcci espliciti, lo attendono in aula per chiedere conto delle sue azioni. Due le super testimoni: Mimi Haleyi, ex assistente di produzione della Weinstein and Co., e una seconda donna coperta ancora da anonimato.

Quello nella ‘Grande Mela’ è l’unico processo – finora – contro il potentissimo produttore. Altre magistrature (Los Angeles, Londra, Cannes) non hanno infatti ancora raccolto elementi concreti per portarlo davanti alla giuria. Tra le accusatrici di Weinstein c’è anche Annabella Sciorra, ex attrice dei “Soprano”, che ha dichiarato di essere stata vittima di stupro negli anni 90.

Rino Dazzo