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Nessuna riapertura delle scuole nelle regioni maggiormente colpite dall’emergenza coronavirus, Lombardia e Veneto in primis. Anzi. La chiusura degli istituti ora diventa una realtà per tutte le altre regioni.

Il governo, infatti, ha deciso di sospendere l’attività didattica di scuole e università in tutta Italia dal 5 al 15 marzo. Un provvedimento che, come spiegato dalla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina e dal premier Giuseppe Conte, è stato preso “in via prudenziale”.

La decisione era nell’aria dal primo pomeriggio, ma prima di ufficializzarla Conte e il governo hanno chiesto un approfondimento scientifico al professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che si è detto favorevole al provvedimento.

Intanto, come illustrato dal commissario Angelo Borrelli nel corso del consueto punto quotidiano delle 18 presso la sede della Protezione Civile, il totale dei contagiati in Italia è salito a 2706, con 107 decessi e 276 guariti. Solo la Valle d’Aosta, finora, non ha riscontrato contagi.

I casi regione per regione: Lombardia 1497, Emilia Romagna 516, Veneto 345, Piemonte 82, Marche 80, Toscana 37, Campania 31, Lazio 27, Liguria 21, Friuli Venezia Giulia 18, Sicilia 16, Umbria 9, Puglia 1, Abruzzo 7, Trento 5, Molise 3, Sardegna 2, Bolzano 1, Calabria 1, Basilicata 1.