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C’era una volta il passaporto italiano tanto ambito in Sud America come documento di viaggio o possibilità per aprire le porte emigrando ovunque con più facilità. Ai tempi del coronavirus, però, la realtà è ben diversa rispetto a quello che eravamo abituati e anche il tanto ricercato passaporto sta finendo per trasformarsi in un ostacolo nel proseguimento della vita normale. È il caso dei viaggiatori italouruguaiani in giro per il mondo che in questi giorni stanno avendo problemi nei loro spostamenti. La denuncia è arrivata dal ministero degli Esteri che ha citato, in particolare, coloro che stanno utilizzando il passaporto italiano e quello spagnolo e a cui si cercherà di rimediare con l’erogazione di un passaporto uruguaiano di emergenza. "Si stanno presentando casi di molti viaggiatori uruguaiani, tra cui gli studenti di economia e medicina, che stanno avendo difficoltà per entrare in alcuni paesi che stanno restringendo l’accesso ai viaggiatori italiani o spagnoli per via della diffusione del coronavirus" ha spiegato in una conferenza stampa il neo ministro degli Esteri Ernesto Talvi. Alla classica frase "Ho il passaporto italiano ma non vengo dall’Italia" molti funzionari delle dogane di diversi paesi sembrano non dare troppo seguito preferendo la via del blocco totale. "Dato che si tratta di un’emergenza" -ha informato Talvi- "abbiamo dato istruzione a nostri consolati di emettere passaporti uruguaiani per consentire il proseguimento dei viaggi. Per ottenere i nuovi documenti sarà necessario firmare una dichiarazione di consenso che esonera il ministero degli Esteri da ogni responsabilità". Talvi ha poi annunciato che dal ministero si sta seguendo da vicino l’evoluzione della diffusione del coronavirus nel mondo e le misure che stanno adottando le singole nazioni. Seguendo le raccomandazioni del ministero della Salute ha infine ricordato ai viaggiatori che potrebbero aver preso il virus di contrattare un’assicurazione sanitaria.

MATTEO FORCINITI