Gente d'Italia

In Italia più decessi che in Cina e c’è anche il record dei contagi

Una giornata, purtroppo, storica per la nostra Italia. I morti del BelPaese hanno superato quelli della Cina, il Paese da cui è iniziato tutto: sono ora 3.405 i decessi, con un incremento rispetto a mercoledì di 427 unità. In Cina invece le vittime registrate finora sono 3.245. Diciamo che l’unica nota positiva è che il numero delle vittime è minore rispetto a due giorni fa (475). Ma è come un ago in un pagliaio. Perché c’è anche da registrare un aumento dei contagi: i casi di Coronavirus in Italia dall'inizio dell'emergenza superano i 40mila e precisamente sono 41.035 (a oggi sono 33.190 i positivi). I guariti ieri sono stati 415, il totale delle persone che hanno superato la malattia è salita a 4.440. Ovviamente la situazione più drammatica è quella che si sta vivendo in Lombardia e ieri anche Milano ha dovuto fare con un vero boom di contagi, qualcosa come 534 in appena 24 ore. Più passa il tempo, più è chiaro che probabilmente le misure adottate dal governo di limitare il movimento degli italiani non possono bastare. Serve di più, molto di più. E difatti ieri il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha chiesto maggiori restrizioni. Da subito: "Io ho un rapporto costante con il governo – le sue parole -, ho avuto un lungo colloquio con il ministro Francesco Boccia e stiamo adottando altre misure e, soprattutto, stiamo facendo in modo che le misure in vigore vengano rispettate". Andando nello specifico: "Chiederò formalmente che il programma 'Strade sicure’, quindi anche con l'uso di militari in strada venga esteso a tutta la Lombardia, per dare un elemento di deterrenza". Ma Fontana non si è fermato a Boccia e ha chiesto al premier Giuseppe Conte di chiudere tutte le attività assolutamente non necessarie. L’appello di Fontana per i militari in strada è stato ben recepito dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini che ha dato la propria apertura ai militari in strada: "D'intesa con il Ministro dell'Interno Lamorgese ho dato piena disponibilità all'utilizzo dei militari impegnati in 'Strade sicure' per la gestione dell'emergenza Coronavirus, sulla base delle esigenze territoriali individuate dai comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica. Come già ribadito, le Forze Armate sono pronte a fare la loro parte, come già stanno facendo sia sul fronte sanitario che nel controllo del territorio". Chi si è portata avanti in merito ad alcune misure da adottare è stata la regio ne della Val d’Aosta che ieri, tramite un’ordinanza, ha detto stop all’attività motoria e sportiva all’aperto. Stop invece in Friuli Venezia Giulia alle attività all’aperto (in pratica basta passeggiate) e negozi chiusi la domenica, fatta eccezione per farmacia, parafarmacia ed edicole. Infine, il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha annunciato che si va verso la proroga della chiusura delle scuole prevista fino al 3 aprile: "Possiamo e riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza che studenti e personale potranno rientrare in assoluta sicurezza. Certamente verranno prese delle misure per chi dovrà fare la maturità, ma sento di poter tranquillizzare gli studenti. Pensiamo a vari scenari a secondo di quanto riaprirà la scuola".

STEFANO GHIONNI

Exit mobile version