Lo scenario disegnato dal Fondo Monetario Internazionale è foschissimo: l’economia globale potrebbe sprofondare a livelli talmente bassi da ricordare la situazione venutasi a creare nel corso della Grande Depressione.

Il pil del mondo, secondo gli esperti del FMI, nel 2020 calerà infatti del 3 per cento, molto peggio dell’ultima grave crisi del 2008 e sulla stessa falsariga del dramma degli anni 30 del secolo scorso.

Solo nel 2021 l’economia mondiale potrebbe riprendersi, con un tasso di crescita che potrebbe arrivare al 5,8 per cento, ma le prospettive a lungo termine sono decisamente preoccupanti.

Quanto all’economia italiana, invece, stime e previsioni sono addirittura peggiori del 300 per cento. Per il Fondo Monetario Internazionale, infatti, la contrazione si assesterà a fine anno sul 9,1 per cento, seconda solo alla regressione della Grecia (-10%). Il prossimo anno ci sarà in compenso una parziale inversione di tendenza, fino al 4,8 per cento.