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POCHI CASI: E’ UNA REGIONE “COVID-FREE”? Il governatore della Sardegna Christian Solinas sta lavorando a un piano per garantire ai turisti ingressi sicuri nell’isola grazie a “un passaporto sanitario“. Solinas ha spiegato che la regione è forte dell’ampio traffico turistico, e che – se ci sarà un monitoraggio più serrato – la pandemia potrebbe alleggerire le perdite nel settore di quest’anno. Da qui l’ipotesi (condivisa anche da altre regioni)come dichiarato a “Il Sole 24 Ore” – di garantire una vacanza in relax e sicurezza, con controlli a tappeto.

UNA MAGGIORE FRUIBILITÀ DEI TAMPONI Si pensa a diverse ipotesi: tamponi rapidi, con esiti che arrivano dopo 20 minuti o anche a fornire in dotazione dei grandi resort dell’area termoscanner per controllare le temperature, ma il punto in comune è: si devono fare più controlli. Il tampone, necessario per dimostrare la propria negatività, deve per forza passare da un accordo col governo per una maggiore e più larga diffusione. Da qui anche l’ipotesi di un accordo con FederFarma “in modo da renderlo disponibile in tutte le farmacie italiane a un costo basso, circa 20-25 euro, che saranno rimborsati in servizi dalle strutture ricettive sarde“.