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È stato finalmente trovato un accordo sul futuro di Autostrade per l’Italia; dopo un CDM infuocato durato tutta la notte e terminato alle 5.30 di questa mattina, la famiglia Benetton ha accettato tutte le condizioni poste sul tavolo della trattativa dal governo Italiano e ha optato per un passo indietro.

Adesso la palla passa in mano al Mit e al Mef che avranno il compito di gestire il continuo della trattativa e definire tutti i dettagli del caso; Atlantia quindi uscirà gradualmente dalla gestione di Autostrade per l’Italia e subentrerà Cassa depositi e prestiti con almeno il 51%. I  ministeri dunque gestiranno l’uscita dei Benetton dalla società, prima scendendo al 10-12% dell’azionariato, poi con un’ulteriore diluizione, ma avranno anche il difficile compito di preparare un nuovo accordo su tutti gli aspetti della convenzione. L’interlocuzione di Cassa depositi e prestiti dovrà per forza di cose iniziare entro e non oltre il 27 di questo mese.