Antonello Venditti (Depositphotos)

Il loro concerto avrebbe dovuto tenersi proprio sabato 5 settembre, ma causa della pandemia è stato spostato al 7 luglio dell’anno prossimo. Antonello Venditti e Francesco De Gregori hanno così deciso di anticipare la scaletta. I due cantanti romani hanno pubblicato a sorpresa "Canzone", brano scritto da Samuele Bersani e portato al successo da Lucio Dalla alla metà degli anni Novanta. Perché il loro sarà un vero e proprio omaggio al cantautore bolognese scomparso a Montreux il primo marzo 2012. Musicista di formazione jazz, Dalla è stato uno dei più innovativi cantautori della musica italiana, alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, autore di vari generi musicali, spesso collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale.

Nell'arco della sua carriera, che ha raggiunto i cinquant'anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo. Ma soprattutto Dalla era un po’ il capo clan dei cantautori italiani che hanno attraversato la stagione beat, sperimentazione ritmica e musicale sino alla nascita della autentica canzone d'autore. Venditti e De Gregori nel maggio del 1972 pubblicarono "Theorius Campus", album d’esordio e in "cogestione" dei due cantautori. Tra i dodici brani del disco, due erano cantati in coppia, "Dolce signora che bruci" e "In mezzo alla città". "Nel settembre del 2018 – racconta De Gregori - sono andato ospite al concerto di Antonello Venditti all’Arena di Verona per i 40 anni di ‘Sotto il segno dei pesci’ e in marzo lui è venuto a un mio concerto al Teatro Garbatella a Roma.

Insomma, c’è stato un riavvicinamento musicale e intellettuale, anche se in realtà noi ci siamo sempre sentiti e visti a pranzo o a cena. Non avevamo mai pensato di suonare insieme. Io avevo anche la sensazione che le nostre voci non fossero compatibili e invece miracolosamente è successo, non so dire neppure quando. Da qui la decisione di ripetere l’esperienza che, causa Coronavirus, abbiamo rimandato all’anno prossimo". Oggi, quarantotto anni dopo, Venditti e De Gregori tornano a cantare insieme, scegliendo il celebre brano di Lucio Dalla, loro fraterno amico.

Ascoltando si capisce che si tratta di un duetto speciale, in cui i due cantautori romani realizzano un piccolo gioiello musicale che mette in luce ancora una volta le doti di entrambi come interpreti, come cantanti, con due stili molto diversi tra loro, ma che in questo caso risultano perfettamente amalgamati. De Gregori recita le sue strofe con classe inconfondibile e Venditti canta il ritornello a voce spiegata, con un perfetto equilibrio tra l’Italia della canzone e l’America dell’arrangiamento. Si crea così una magia dell’insieme che esalta il brano di Dalla e Bersani nell’impatto delle due voci. Il singolo è davvero di qualità e sarà certamente uno dei punti di forza dello spettacolo che De Gregori e Venditti faranno insieme allo Stadio Olimpico di Roma nel luglio dell’anno prossimo. Certo, mancherà Dalla che spesso e volentieri ha formato un trio ideale proprio con De Gregori e Venditti, legati da affetto profondo oltre che da stima reciproca e dal comune amore per la musica e la canzone. Hanno calcato i palcoscenici insieme tantissime volte negli anni Settanta, hanno condiviso momenti importanti sia dal punto di vista artistico che politico, sono stati legati tra di loro al di là delle singole storie artistiche dando alla canzone d’autore italiana tanto vigore prima sconosciuto.

Anche in questo caso Venditti e De Gregori, cantando il brano "Canzone", riescono a realizzare davvero un "nuova canzone" interpretandola con grande rispetto e al tempo stesso cercando di farla diventare propria. "Canzone" è il brano con cui Dalla aprì il suo album del 1996, intitolato proprio "Canzoni", un clamoroso successo che vendette oltre un milione di copie. Riascoltarlo oggi nella versione di Venditti e De Gregori è davvero una piacevole sorpresa.

di MARCO FERRARI