Gente d'Italia

L’Idaho ha ricordato Carmelita Pope, l’italo-americana adorata dai soldati

di SANDRA ECHENIQUE
Mercoledì negli Stati Uniti si è celebrato il 'Veterans Day', il giorno dedicato ai reduci e ai caduti di tutte le guerre. Una ricorrenza sempre molto sentita e che in ogni stato, ogni città ha momenti commoventi e importanti. Tante anche le iniziative che si rincorrono dall'Est all'Ovest. Una di queste, molto particolare, ha visto protagonista anche una italo-americana, Carmelita Pope. È successo nell'Idaho che, come tradizione, ha voluto anche ricordare le donne dello stato che hanno svolto​ ruoli importanti, sotto tutti i punti di vista, nell'esercito durante gli anni. Si chiama 'Idaho Womens​ Veterans Medallion', che quest'anno ha ricordato cinque donne, raccontandone​ le storie, commemorando i loro servizi e sacrifici. E visto che il 2020 è anche il centesimo anniversario del suffragio femminile nazionale, ecco che l'iniziativa ha avuto un rilievo ancora maggiore. L'Idaho nella storia degli USA è stato il quarto stato a garantire il voto alle donne, ma rimane l'unico ad avere il proprio simbolo disegnato da una donna Emma Edwards Green. Il medaglione 2020 è stato progettato​ da un comitato composto dai senatori Patti Anne Lodge e Michelle Stennet, dai congressisti​ Christy Zito e Elaine Smith e dall'ex tesoriere di stato Julie Ellsworth. L'obiettivo​ fin dall'inizio è stato quello di catturare in pieno lo spirito di impegno, patriottismo e sacrificio delle donne che hanno scelto l'esercito come mezzo per servire la gli Stati Uniti. Così accanto a Judith Blake Eighmy, guardiamarina, prese parte alla guerra del Vietnam, Carrie L. French, specialista in munizioni nella 116ª Brigade Combat Team, uccisa in Iraq nel 2005, prima donna dell'Idaho a morire in combattimento, Kay Gott Chaffey volontaria nel Women's Air Service Pilot durante la seconda Guerra Mondiale e Wanda Pollard che si arruolò nell'U.S.​ Navy nel 1953, il comitato ha voluto inserire anche Carmelita Pope, che ha una storia molto curiosa e che non si limita al servizio militare. Aveva 21 anni Carmelita quando entrò nell'U.S.O., United Service Organizations, come ufficiale durante gli ultimi mesi della seconda Guerra Mondiale. Origini italiane, la famiglia di Chicago, dove nacque il 15 aprile 1924, Carmelita Pope era un'attrice e giovanissima divenne amica di Jocelyn Brando, la sorella del celeberrimo Marlon Brando. Poi, da Boise nell'Idaho dove risiedeva al tempo, stavo studiando,​ verso la fine del conflitto entrò a far parte dell'U.S.O., l'organizzazione nonprofit che dal 1941 ha cominciato ad offrire ai soldati americani e alle loro famiglie programmi di intrattenimento divenuti celebri. In particolare con 'Kiss and Tell', Carmelita fu applaudita protagonista degli spettacoli che furono offerti alle truppe statunitensi in Italia e nel Nord Africa. Arrivò in Italia, a Napoli, a bordo del USS General Richardson, nave per il trasporto delle truppe, non senza momenti difficili a causa dell'incontro con un sottomarino tedesco. "Per me - raccontò Carmelita - fu una grande emozione: avevo sentito parlare così tanto dell'Italia, mia nonna era venuta in America per insegnare la lingua italiana, per 25 anni è stata professoressa alla Loyola University. Meraviglioso ed emozionante essere nella terra dei miei antenati". E durante il periodo passato in Italia Carmelita Pope e la troupe di U.S.O. erano sul palcoscenico per due spettacoli quotidiani, solo il mercoledì non si recitava, era il giorno libero. In quei mesi è stato calcolato che oltre 110.000 soldati abbiamo riempito i teatri. Una esperienza indimenticabile recitare per le truppe americane. "Non esiste al mondo un pubblico così grande come quello - ricordava sempre - quando abbiamo recitato per la U.S.​ Navy, alla fine dello spettacolo tutti i marinai tirarono per aria i loro cappelli. Semplicemente emozionante". Poi una volta terminata la guerra, tornò negli Stati Uniti per continuare la propria carriera artistica. Recitò a Broadway, nel ruolo di Daisy​ Belle nella commedia 'Maid in the Ozarks', poi fu Mother Cabrini, la suora italiano poi divenuta santa, quindi nel celeberrimo 'A Streetcar Named Desire' di​ Tennessee​ Williams, dove ritrovò nel cast l'amico di infanzia Marlon Brando. Quindi il ritorno a Chicago, la First Lady della televisione locale, volto celebre di oltre 2000 spot pubblicitari in televisione. Quindi soap opera come 'General Hospital' e 'Days of Our Lives'. È morta il​ 3 aprile 2019, aveva 94 anni.
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