(Depositphotos)

Prima vi tranquillizzo: non ho nulla contro le navi da crociera e adoro il mare. Però ho scoperto il "filone" delle offerte delle società da crociera e questa è troppo bella. Prima leggete l'offerta pubblicitaria lanciata in questi giorni e poi ne riparliamo:

Stanchi del vostro nuovo ufficio vista salotto e cucina? Stanchi di lavorare con le urla dei piccoli di casa in sottofondo o, peggio ancora, nella più totale solitudine? Stanchi di passare più tempo ora dietro alle scartoffie di quando stavate in ufficio? Stanchi di consumare il doppio in elettricità? Possiamo capirvi, ma è l'effetto smartworking, che ci volete fare? C'è una pandemia globale in corso e ci hanno isolato in zone rosse, arancioni e a tinte arcobaleno: lo smartworking è un piccolo prezzo da pagare per tornare il prima possibile alla nostra cara vecchia routine da lavoro d'ufficio.

E allora, ve lo diciamo qui cosa potete fare per migliorare le vostre giornate da smartworker improvvisati: la soluzione è semplice e si chiama "crociera". Già, proprio la crociera a cui pensate, quella in cui vi imbarcate su una nave mastodontica che offre tutte le comodità (in primo luogo collegamento internet veloce anche in alto mare) e con personale di bordo pronto a soddisfare ogni vostra richiesta. E se, come dite, siete veramente stanchi delle seccature del vostro smartworking da città, allora siete pronti per fare i bagagli e imbarcarvi.

La bella vita di uno smartworker da crociera - In fondo, lavorare al pc da casa o su una nave poco cambia. Che l'ufficio e i colleghi siano irraggiungibili dietro l'angolo o a miglia nautiche di distanza, poco cambia. Quello che cambia è tutto il resto: immaginate di poter lavorare tutti i giorni in un ufficio vista mare...

Io dopo aver letto questo annuncio ho ripensato a un piccolo episodio accadutomi nell'aprile scorso. Contatto un Comune e gli chiedo alcune informazioni per un articolo, una voce cortese mi dice che di li a poco avrei ricevuto via mail il tutto. Passano diverse ore e non ricevo nulla quindi richiamo il mio interlocutore al Comune che mi risponde: "Scusa ma sai, lavorare da casa non è la stessa cosa, non trovavo l'impiegata, poi gli vogliamo dare il tempo di andare al computer e accenderlo?".

Ma come, se uno è in orario di lavoro e lavora al computer, non dovrebbe stare davanti al computer acceso? Immaginate se quella persona e tante altre come lei vanno a lavorare in crociera come suggerisce la pubblicità. Dobbiamo, ovviamente, dar loro il tempo di fare la sauna la mattina, la passeggiata sul ponte, la colazione vista mare, lo shopping a bordo, lasciare i figli al baby club e poi...raggiungerà il computer. Ora, mi rendo conto che le società di crociera pure devono sbarcare il lunario e tante persone lavorano nel settore, ma non si può trovare il modo di lavorare senza istigare gli altri a non farlo?

Claudio Coluzzi

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