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Archiviato il capo politico. E no a competizioni interne. Il Movimento? Da oggi in poi sarà guidato da un organismo collegiale. E' quanto deciso dagli iscritti del M5S che oggi, sulla piattaforma Rousseau, hanno dato il via libera al documento di sintesi degli Stati generali, approvando tutti i 23 quesiti proposti dall'attuale reggente Vito Crimi. Semaforo verde, dunque, all'organo collegiale, al quale saranno trasferite le funzioni attualmente gestite dal capo politico. La proposta è passata con il voto favorevole del 73,1% degli iscritti a Rousseau. Il 90,2% ha anche chiesto che "tutti gli organi del M5S siano improntati, ove possibile, al principio di collegialità". E via libera è stato dato anche al potenziamento dell'attuale struttura dei referenti territoriali a livello regionale. Un plebiscito (l'87,2% dei votanti) ha, inoltre, acconsentito alla ridefinizione dei rapporti con il gestore della piattaforma, che dovranno essere regolati da un apposito contratto di servizio o accordo di partnership. Ancora. Il 95,6% degli iscritti (dunque a stragrande maggioranza) si è detto favorevole alla creazioni di sedi fisiche. E un sì piuttosto netto è arrivato anche all'ipotesi di poter stringere alleanze politiche prima o dopo le elezioni. Il 71,6% degli iscritti al Movimento ha infatti approvato la proposta, in tal senso, avanzata durante gli Stati generali: "Possono essere autorizzati, primo o dopo le votazioni, accordi con altre forze politiche sulla base di idee, obiettivi e programmi condivisi" il quesito approvato. "Contenuti e interlocutori di eventuali accordi saranno autorizzati a livello nazionale", ha stabilito invece il secondo quesito sempre in materia di alleanza politiche (che ha ricevuto il 66,7% di voti a favore). Infine, altra novità introdotta è che nei Comuni al di sotto dei 15mila abitanti gli esponenti del M5s potranno presentarsi anche all'interno di liste civiche (favorevoli il 77,8%).