“In mezzo al caos e con un parlamento frammentato, mentre il Paese si trova davanti alla sfida più grande dalla Seconda Guerra Mondiale, Sergio Mattarella è l’ultimo baluardo di uno Stato che, nonostante tutto, resta sempre in piedi”.

​ Il quotidiano spagnolo El Pais descrive in questi termini la figura del nostro Presidente della Repubblica tracciandone un profilo anche in vista delle elezioni alla massima carica dello Stato previste per il 2022, in un articolo dal titolo ‘Un presidente solo nella tempesta’, in cui fa anche una sorta di bilancio sul mandato di Mattarella, meglio, sulla sua ‘riuscita’.

El Pais ripercorre così la storia recente della Repubblica, con i quattro esecutivi susseguitesi sotto la sua presidenza, sottolineando i buoni rapporti che Mattarella intrattiene con quasi tutti i protagonisti della politica: da Conte a Di Maio, da Salvini a Gianni Letta. Ricorda come l’elezione del capo dello Stato sia “un momento cruciale, che determina il flusso e il carattere di molte decisioni politiche. Nessuno vuole rimanere senza sedia quando la musica smette di suonare”. E osserva che da qualche settimana, visto anche il “duello fra Renzi e e Conte che minacciava una crisi i Governo, le grandi manovre hanno un obiettivo: arrivare al 2022 ben piazzati in modo da partecipare alla decisione”.

“La corsa è cominciata”, scrive El Pais, evocando le difficoltà di trovare un nome che metta tutti d’accordo, ma anche menzionando l’idea di un Mattarella bis, esclusa però dall’entourage del presidente che “non vuole essere rieletto”, riferisce il quotidiano spagnolo citando fonti a lui vicine.

Come riconoscono tutti i partiti però – si legge – il mandato di Mattarella ”è stato fin qui esemplare” e “sarà difficile trovare un sostituto alla sua altezza in questo momento”. La figura di Mattarella, conclude il giornale, “rappresenta oggi un profilo e un carattere politico in estinzione”, ideale per occupare “un posto tanto silenzioso quanto determinante come il Quirinale”.